Redazione     Informativa     Link  

Erika Maderna, sulle tracce della medicina delle streghe e delle sante

lunedì, 27 gennaio 2020 06:48

condividi su facebook
John William Waterhouse, "Circe offre la coppa a Ulisse", 1891, Gallery Oldham
Francesca Bianchi
A distanza di tre anni FtNews torna ad intervistare la scrittrice Erika Maderna ( http://www.ftnews.it/articolo.asp?cod=1059 ), profonda conoscitrice e studiosa della sacralità più intima dell'anima femminile e autrice dei libri Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (Aboca Edizioni, 2018) e Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (Aboca Edizioni, 2019). La nostra ricca conversazione si è concentrata proprio su questi due originali saggi, frutto di una lunga e affascinante ricerca sulla storia delle donne curatrici, iniziata circa dieci anni fa con Medichesse. La vocazione femminile alla cura (Aboca Edizioni, 2012).
In Per virtù d'erbe e d'incanti la Maderna ha ricostruito la genesi dell'archetipo della strega, un archetipo nobile, spiegando che la figura della strega nasce dapprima nella dimensione dell'immaginazione e solo in un secondo momento fa il suo ingresso nella storia. Quelle che sono passate alla storia come streghe, malefiche, incantatrici, fattucchiere sono di gran lunga più antiche di quanto si possa pensare. La loro origine, infatti, precede di molto il Medioevo, che ne ha creato l'immagine leggendaria, e si perde nei racconti del mito. Attraverso le testimonianze letterarie, partendo proprio dalle testimonianze della mitologia greca, la studiosa ha ripercorso le tappe che dalla primitiva magia degli dei hanno portato a quella propria dell'universo magico femminile, discutendo del legame che avevano le streghe con la medicina e facendo luce sul momento in cui si innestò l'associazione tra saperi diabolici e conoscenza erboristica. Il libro dedicato alla medicina delle streghe si conclude con la presentazione della vita di sette donne processate per magia terapeutica, delle cui vicende persecutorie l'autrice svela qualche dettaglio.
La ricerca sulla storia delle donne curatrici è culminata nel saggio Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante, pubblicato il mese scorso. Nel libro viene presa in considerazione la dimensione della santa, che la scrittrice ritiene parallela a quella della strega. Streghe e sante, infatti, sono state medichesse e farmaciste, hanno incarnato quella familiarità con i saperi medicinali e quella vocazione alla cura che da sempre sono proprie dell'intima natura femminile. Fermamente convinta che nella contrapposizione culturale tra queste due figure in apparenza così diverse, si rivelino sorprendenti e inaspettate analogie che lasciano emergere il senso di una fortissima radice sapienziale comune, spiega che quelle di “strega” oppure di “santa” sono etichette culturali che denotano una scelta interpretativa nella percezione del sapere femminile, spesso frainteso e distorto.
In questo saggio possiamo trovare le figure femminili più importanti della cristianità, donne di grande levatura morale che si sono distinte per lo studio della medicina e per una sincera dedizione ai sofferenti: Radegonda di Poitiers, Elisabetta di Ungheria, Francesca Romana di Trastevere, Ildegarda di Bingen, senza tralasciare le vite delle prime martiri taumaturghe, in cui è possibile scorgere la presenza di archetipi ereditati dall'antico sostrato pagano. Donne coraggiose, forti, libere, ribelli che si sono rifiutate di piegare il capo e di obbedire alla legge del più forte. Donne lontanissime dallo stereotipo radicatosi poi nell'immaginario popolare e arrivato fino ai giorni nostri.
Tutte noi donne dovremmo provare una sincera gratitudine nei confronti di Erika Maderna, ricercatrice che grazie ai suoi appassionati e rigorosi studi riesce a restituire voce e memoria a tante, troppe donne vittime della congiura del silenzio, dissipando l'ombra nera del sospetto che le ha circondate nelle loro vite. Questo mi fa sperare vivamente che i preziosi lavori di Erika possano entrare nelle scuole, grazie all'impegno di qualche insegnante o dirigente illuminata/o: mai come oggi è importante far conoscere alle giovanissime generazioni il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella storia, in particolare alle ragazze, affinché si rendano degne eredi di antenate tanto illustri che hanno saputo spianarci la strada e indicarci il cammino da percorrere.

Erika, due anni fa hai pubblicato Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (Aboca Edizioni), un saggio nato con l’intento di colmare una lacuna del precedente Medichesse, pubblicato nel 2012 sempre da Aboca Edizioni. Quando è nato in te l'interesse verso l'affascinante tema della cosiddetta “medicina delle streghe”?
In Medichesse avevo già esplorato la parte più antica della storia della medicina femminile, partendo dalle figure dell’immaginario per approdare a quelle storiche. Si tratta di un universo variegato, come testimonia il lessico che nel tempo ha definito le donne di cura: medichesse, levatrici, pharmakìdes, erbarie, fattucchiere. La tradizione medica femminile affonda le sue radici nei saperi magici e iniziatici della tradizione mediterranea, che nel tempo hanno ispirato la trasfigurazione pericolosa e oscura della guaritrice in strega: sappiamo, infatti, che la stragrande maggioranza delle donne processate e condannate dai tribunali dell’Inquisizione era costituita da semplici curatrici di campagna. Ho voluto dunque provare a dare voce a queste figure straordinarie in modo più puntuale, andando oltre l’accenno generico che avevo dedicato loro nella mia prima ricerca.

È possibile delineare l'identikit della "strega"? Dove possiamo rintracciare l'archetipo della strega?
Per correttezza filologica dovremmo sempre inserire fra virgolette il termine “strega”, come tu hai giustamente fatto nel formulare la domanda, ma trattandosi di un archetipo, seppure nel tempo trasfigurato nei suoi significati più genuini, possiamo qui concederci di legittimare questa definizione. Quello della strega è un archetipo antichissimo e nobile che riporta a una funzione sacerdotale. Questa figura tuttavia nel corso dei secoli è stata svilita, vituperata, e già nelle culture classiche risulta incompresa e snaturata. Nel mito greco, infatti, troviamo “demoni” femminili del tutto simili a quell’icona stregonesca che siamo abituati a mettere in relazione all’immaginario del medioevo: spiriti quali le Lamie o le Empuse, protostreghe vampiresche e rapaci che la tradizione voleva rapitrici dei neonati dalle culle. Come si vede, era già presente in nuce il tema dell’infanticidio in connessione alla dimensione magica femminile, un crimine di cui moltissime medichesse e levatrici sarebbero state accusate nei secoli della caccia alle streghe. E questo è solo uno dei possibili filoni di analisi che ci consente di delineare una connessione diretta fra immaginazione, mito e storia.
Giovanni Battista Salvi, Santa Apollonia, Basilica di San Pietro, Perugia
Qual è la prima strega di cui si abbia notizia?
Potremmo affermare che la prima strega di cui l’umanità abbia avuto percezione sia stata la Natura. La indico appositamente con la lettera maiuscola, in quanto in origine connotata e personificata in senso sacro. Può suonare come un’affermazione provocatoria, ma è indubbio che i nostri antenati fossero consapevoli degli aspetti distruttivi di una forza naturale, percepita innanzitutto nella sua generatività, e dunque identificata con la polarità femminile, ma allo stesso tempo matrigna per imprevedibilità e capacità di portare devastazione, carestia, morte. L’originaria integrazione dei due aspetti è stata sottoposta a una progressiva scissione di tipo culturale, che già in epoca preclassica ha contribuito ad allargare il divario fra la connotazione materna e protettiva del femminile e il suo risvolto distruttivo e feroce. In questa evoluzione, già maturavano i modelli della strega e della santa.

Attraverso le testimonianze letterarie, partendo dall'immaginario del mito, hai ripercorso le tappe che dalla primitiva magia degli dei hanno portato a quella propria dell'universo magico femminile...
La dimensione letteraria ha fatto da trait d’union fra la dimensione mitica e la storia. Parliamo sempre di letteratura antica, ma è proprio lì che la rappresentazione della strega è maturata, acquisendo quei tratti che sarebbero risultati fondamentali nella costruzione del “personaggio” moderno. Potremmo citare le fattucchiere che compaiono nelle Satire del poeta latino Orazio, selvagge e subumane, dai tratti gotici esaltati al parossismo; oppure la maga Panfile messa in scena da Apuleio nelle sue Metamorfosi, che rivela tratti straordinariamente simili a quelli della strega di epoca medievale e moderna, anticipandone azioni inconfondibili, quali la preparazione e l’utilizzo dell’unguento magico per trasformarsi in uccello e il conseguente volo magico.

Che legame avevano le streghe con la medicina? Quando si innestò l'associazione tra saperi diabolici e conoscenza erboristica?
Da sempre i saperi femminili sono ricondotti alla conoscenza erboristica e alle pratiche di cura. I segreti medicinali, tramandati oralmente per via matrilineare, hanno conservato per secoli un carattere rituale e attraverso la ripetizione di formule e liturgie si sono preservati pressoché integri nel passaggio dalla cultura pagana a quella del primo cristianesimo. La necessità di sradicare le antiche tradizioni ha fortemente penalizzato la sopravvivenza di questi saperi, riconosciuti come eredità delle antiche idolatrie e dunque eretici.

In quale momento storico la figura della "benefica" guaritrice è diventata la "malefica” da temere e relegare ai margini della società?
Si è trattato certamente di un processo lungo e graduale. Il termine “malefica” è un marchio di infamia che ha attraversato la storia macchiando la reputazione delle donne. L’ambivalenza, come già accennato, risiede nell’ambigua percezione delle conoscenze femminili, soprattutto erboristiche e mediche, dalle quali il mondo maschile rimaneva escluso. Le donne conoscevano gli usi terapeutici o venefici delle piante, ed erano dunque potenzialmente in grado di indirizzare le intenzioni verso l’una o l’altra funzione. Possedevano conoscenze attinenti alla sfera generativa: non solo erano levatrici, ma praticavano gli aborti e somministravano le erbe contraccettive; come le antiche Parche, divinità del Fato, si muovevano con grande famigliarità fra gli estremi della nascita e della morte.

La Chiesa ha operato un vero e proprio processo di demonizzazione nei confronti della ricca tradizione pagana e di tante donne ritenute streghe. A quando risalgono i primi processi contro coloro che sono passate alla storia come streghe? Che sorte toccò a queste donne?
Mi ha sorpreso scoprire che un primo procedimento giudiziario collettivo contro donne accusate di medicina magica si è svolto ben prima del medioevo. Ne recano traccia alcuni capitoli dell’opera dello storico romano Tito Livio, che raccontano di come, nel 331 a.C., 180 matrone furono sommariamente processate con l’accusa di avere preparato filtri misteriosi, con l’intento di diffondere un’epidemia letale a Roma. Le donne si difesero giurando che la loro intenzione era quella di sperimentare medicamenti utili a contrastare il morbo, ma il sospetto e i timori superstiziosi prevalsero sul buon senso, dando luogo a quello che potremmo definire un precoce episodio di caccia alle streghe, conclusosi con una condanna a morte di massa. In epoca medievale, in mancanza di una giurisdizione specifica contro la stregoneria, molte curatrici, erbarie e medichesse furono inizialmente processate come eretiche. I secoli più bui, quelli dei roghi e delle migliaia di condanne capitali, furono il Cinquecento e il Seicento, ma è sorprendente constatare l’attuazione di alcune condanne a morte ancora in piena epoca dei Lumi.

Durante le tue ricerche hai avuto modo di consultare gli atti di qualche processo e la trascrizione di qualche interrogatorio? È stato possibile estrapolare qualche dettaglio in merito all'intervento di queste donne e alla percezione che ne aveva il popolo?
Le trascrizioni degli atti dei processi ci forniscono testimonianze importantissime che consentono di riportare in vita le flebili voci di tante donne perseguitate. Purtroppo spesso lasciano emergere un contesto sociale sconfortante, che evidenzia come le curatrici venissero ostracizzate innanzitutto dalle comunità di appartenenza. Durante il processo veniva loro richiesto di svelare particolari, modalità e pratiche relativi ai loro interventi di cura, e sono proprio tali dettagli a permetterci di delineare un ricco identikit della figura della curatrice. Sovente venivano sequestrati dalle abitazioni gli strumenti utilizzati per preparare i medicamenti, le materie prime, i contenitori con gli unguenti o gli sciroppi. Tali descrizioni sull’operato professionale, che spesso caratterizzano la prima parte dei processi per stregoneria, rivelano la voce genuina di queste donne del passato. Di contro, le grida strappate nello strazio della tortura rimangono voce collettiva, urlo della storia.
Santa Elisabetta di Ungheria, Cattedrale di Santa Elisabetta, Košice
Il libro si conclude con la presentazione della vita di sette donne processate per magia terapeutica. Puoi svelarci qualche dettaglio di queste vicende persecutorie? C'è una "strega" che ti ha colpita in modo particolare? Spesso dico che i processi sono tutti simili fra loro e allo stesso tempo profondamente diversi. Ognuna delle figure che mi hanno accompagnata in questo percorso di scoperta mi ha lasciato una memoria speciale. Porto nel cuore Gabrina degli Albeti, che consigliava alle donne maltrattate da mariti violenti di somministrare loro ogni sera un infuso di camomilla, e che fu condannata al taglio della lingua poiché trasmetteva i suoi saperi alle altre donne della sua comunità; o Maddalena Serchia, che interpretava i malesseri come “ombre che cascano dal cielo”; o ancora Benvegnuda Pincinella, che prima di cominciare un rito di cura con l’unguento di erbe intonava una preghiera a “Madonna ruta”, affinché ne attivasse la vis terapeutica; o Bellezza Orsini, che con orgoglio dichiarava di aver curato più persone di “quanti peli avesse addosso”. In ognuna di queste figure è stato umiliato, ferito e ucciso lo spirito di tutte le donne.

La tua interessante ricerca sulla storia delle donne curatrici è culminata nel saggio Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante, uscito il mese scorso per Aboca Edizioni. Nel libro viene presa in considerazione la dimensione della santa, che tu ritieni parallela a quella della strega. Streghe e sante sono state medichesse e farmaciste, hanno incarnato quella vocazione alla cura che da sempre è propria delle donne. Nel libro sostieni che nella contrapposizione culturale tra queste due figure in apparenza così diverse, si rivelano sorprendenti e inaspettate analogie, che lasciano emergere il senso di una fortissima radice sapienziale comune. È possibile risalire alle origini di questa radice sapienziale che accomuna streghe e sante? Cosa distingue una santa da una strega?
La contrapposizione tra la figura della strega e quella della santa fornisce una lettura interessante della percezione del sacro femminino nella sua valenza simbolica ed è un dato che delinea un percorso lineare che dal mondo classico raggiunge l’epoca cristiana. Quelle di “strega” oppure di “santa” sono etichette culturali, appunto, che denotano una scelta interpretativa nella percezione del sapere femminile, peraltro spesso frainteso e distorto. Direi che ogni distinzione è una distinzione “di sguardo” e non di sostanza. Da un punto di vista immaginale, si tratta di una duplice rappresentazione che riporta a una comune radice religiosa, e osservarla nell’ottica della specularità permette di svelare inaspettate rispondenze. L’universo della cura, poi, ci consente di approfondire questa prospettiva: nella confluenza dei saperi tradizionali, infatti, si è attuata una trasmissione graduale e spontanea delle pratiche magiche e rituali nell’ottica di una risemantizzazione cristiana, che ha consentito di mantenere forte il legame fra la “sanitas” (salute) e la “salus” (salvezza), rivitalizzando le radici sacre del concetto integrale di benessere.

Nella storia della medicina magica era forte la consapevolezza del potere intrinseco della parola. A quale funzione assolvevano le preghiere e le formule che accompagnavano la raccolta delle erbe officinali? Tu hai avuto modo di rintracciarne qualcuna nei tanti testi consultati per la stesura di questi libri?
La funzione demiurgica della parola accompagna l’intera storia delle religioni e nelle tradizioni di medicina magica accompagna il rito della therapeia come gesto sacerdotale. Le formule di raccolta delle piante officinali assolvevano a una funzione attivante del principio farmaceutico, e allo stesso tempo intonavano un inno che onorava nella pianta il principio divino sotteso. Possiamo attribuire un significato simile alle formule e preghiere, prima pagane e poi cristiane, che venivano recitate nel momento della somministrazione del medicamento o del rito di guarigione. Perfino la parola scritta era intrisa di intenzione magica, tanto che alcune ricette della tradizione anglosassone medievale riportano l’uso di sciogliere il testo di una preghiera, scritto a inchiostro su un foglio, in acqua o altro liquido, per farlo ingerire al malato come farmaco.

Nel libro dedicato alle sante prendi in considerazione le biografie di alcune taumaturghe e sante curatrici. Sei riuscita a risalire all'origine di specifici culti? Come si è sviluppato il modello ideale della santa curatrice?
Anche nel caso del femminile cristiano, il terreno è stato preparato da una prima fase che vede crescere il modello di santità attraverso figure che appartengono più al mito che alla storia. Si tratta delle martiri del primo cristianesimo, le cui vite ci sono pervenute in testi dai chiari tratti romanzati, che ripropongono archetipi ricavati dal precedente sostrato pagano. In molti casi i culti delle sante e dei santi taumaturghi si sono impiantati in luoghi in precedenza “occupati” da culti di divinità salutari pagane, prendendone possesso e creando nuove narrazioni.

C'è una santa che ti ha colpita in modo particolare?
Ancora una volta mi è difficile esprimere una preferenza per una figura in particolare. Le sante che ho scelto di narrare mi hanno in qualche modo tutte chiamata, attratta per ragioni differenti, e dunque tutte hanno contribuito a comporre una parte della storia, aggiungendo un contributo personale alla ricostruzione del quadro. Fra le figure storiche, certamente mi riempie di ammirazione e di stupore quella di Ildegarda di Bingen per l’eccezionalità del carisma, per le intuizioni modernissime e la ricchezza di conoscenze che ne fanno una dei personaggi più interessanti e straordinari della storia del monachesimo femminile.

Quale messaggio ti auguri possa arrivare a coloro che leggeranno questi libri così profondamente appassionanti e coinvolgenti? Quanto è importante far conoscere questi temi alle nuove generazioni, affinché diventino consapevoli del ruolo fondamentale svolto dalle donne nella storia?
È importante non smettere mai di raccontare il passato. Nel caso della storia femminile, nelle mie ricerche tento sempre di condurre un’operazione di recupero delle tracce più remote di quei fenomeni culturali e sociali che hanno reso tanto difficile il cammino di affermazione delle donne nella storia. Spesso si tratta di focolai ben più antichi di quanto immaginiamo. Credo che quel percorso di mancato riconoscimento del contributo femminile l’umanità lo stia in parte ancora attraversando: molto è cambiato, naturalmente, ma i tempi sono maturi per ulteriori passi di consapevolezza. Se vogliamo fare un salto di paradigma, partire dalle nuove generazioni è assolutamente prioritario. Oltretutto, la storia delle donne è appassionante, straordinaria. Insegna il coraggio, la capacità di resistenza di fronte alle difficoltà, la forza di reagire alle ingiustizie, la tenacia nel perseguire gli obiettivi. E ancora molto altro da cui lasciarsi ispirare!
Mostra altri Articoli di questo autore
info@freetopnews.it
- Marcello Cabriolu, la Sardegna e il Mediterraneo Occidentale - 17/02/2020 21:27:55
- Erika Maderna, sulle tracce della medicina delle streghe e delle sant - 27/01/2020 06:48:31
- Federico Fellini: ironico, beffardo e centenario - 14/01/2020 07:56:24
- Pompei e Santorini, l'eternità in un giorno - 04/01/2020 08:29:04
- Andrea Icardi, un anno in Alta Valle Maira - 30/12/2019 14:15:42
- Archeologi italiani riportano alla luce i reperti assiri di Faida - 15/12/2019 09:45:07
- Augusto Mulas: l'orientamento astronomico dei nuraghi - 09/12/2019 19:01:03
- Margherita Massari: Ildegarda di Bingen, Sibilla e Dottore della Chies - 06/12/2019 09:18:37
- Il mito immortale di Cartagine in mostra a Roma - 04/12/2019 00:02:27
- Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente - 29/11/2019 05:28:33
- Michele Porcaro: ASSTEAS - Storia del Vaso più bello del mondo - 19/11/2019 00:26:44
- Silvia Romani: credenze, miti e dei degli antichi - 11/11/2019 13:10:02
- All'Alba Radians di Albano (RM) il Filottete di Sofocle - 06/11/2019 16:36:58
- Mulino della Riviera di Dronero (CN), una storia firmata Cavanna - 29/10/2019 18:50:24
- Galluras, il Museo della Femina Agabbadòra - 22/10/2019 07:00:03
- Ugo Mancini: Sotto la cenere, storie di vita quotidiana durante il ven - 10/10/2019 20:51:11
- Alessandra Derriu: streghe, indovine e curatrici nella Sardegna del '7 - 04/10/2019 07:06:18
- Giuseppe Vito Internicola: Castellammare del Golfo, alle origini di un - 29/09/2019 18:15:59
- Città della Pieve (PG) si prepara ad accogliere Il Nostro Tempo - 25/09/2019 15:20:51
- Uno spazio per le Donne: alla scoperta del mondo femminile sardo e non - 23/09/2019 08:37:50
- Olmedo (SS), storia, tradizioni, folklore - 21/09/2019 09:21:49
- Silvia Giorcelli Bersani: I Romani e le Alpi - 16/09/2019 14:05:54
- Rossella Giglio: Segesta, tra teatro, musica, natura - 08/08/2019 15:56:16
- Enrico Caruso: la rinascita di Selinunte - 01/08/2019 14:29:05
- Lucina Gandolfo: alla scoperta di Monte Iato - 31/07/2019 07:33:07
- Sulle spiagge pontine tornano i Racconti di Sabaudia - 30/07/2019 08:47:45
- Tagliacozzo (AQ): XXXV Festival Internazionale di Mezza Estate - 22/07/2019 14:36:02
- Civiltà del sole: l'archeoastronomia nella Sicilia preistorica - 19/07/2019 07:30:13
- Cristina Muntoni, il potere delle parole nella storia della sacralità - 15/07/2019 18:12:54
- Francesco Bianco, un cammino tra verità nascoste - 13/07/2019 06:58:14
- Filippo Drago, mugnaio siciliano fra tradizione e modernità - 09/07/2019 07:28:20
- Con la KERNOS alla scoperta di Castellammare del Golfo - 02/07/2019 18:17:21
- Per una rinascita di Castelvetrano, città d'arte, storia, cultura - 27/06/2019 18:13:44
- Marinella Fiume: sapienza, virtù e misteri dell'universo simbolico fem - 11/06/2019 19:04:31
- Stefano Pucci: le incisioni rupestri delle Alpi Apuane - 07/06/2019 09:24:59
- Albano (RM), al via la Rassegna del Teatro Antico - 26/05/2019 18:33:37
- Max Dashu: Streghe e pagane, le donne nella cultura popolare europea - 14/05/2019 07:18:46
- Diego Maggio: profumi, aromi e sapori siculo-panteschi - 09/05/2019 08:15:34
- Regius, omaggio allo stupor mundi Federico II di Svevia - 03/05/2019 07:38:01
- Sentiero della Libertà, per tenere viva la Memoria - 01/05/2019 20:05:09
- Caccamo (PA), borgo di storia, arte, cultura - 28/04/2019 06:50:10
- C'era una volta Iato: omaggio dei ragazzi all'antica Iato - 23/04/2019 22:40:32
- U Pani ri Murriali: il pane genuino di una volta - 16/04/2019 17:20:40
- Recanati (MC): L'Infinito di Leopardi compie 200 anni - 13/04/2019 16:51:43
- A Camo (CN) torna PrimaVeraRegia - 11/04/2019 17:17:36
- Ivano Dionigi: Lucrezio, Seneca e noi - 04/04/2019 23:33:23
- Luca Mancini: Il caso dell'Ungheria di Horthy - 09/04/2019 19:14:05
- Il Foscolo di Albano (RM) trionfa al Festival Thauma - 30/03/2019 20:22:23
- Sotto il segno dei pesci: Camaiani celebra la Grecia - 28/03/2019 17:13:29
- Guido Cossard, viaggio nel mondo dell'Archeoastronomia - 25/03/2019 10:47:16
- Rosanna Oliva de Conciliis, una vita per la Parità - 17/03/2019 08:14:51
- Donna o Dea: le raffigurazioni femminili in Sardegna tra passato e pre - 02/03/2019 20:50:25
- Giorgio Ieranò: l'arcano fascino delle isole dell'Egeo - 25/02/2019 09:19:48
- Dea e Femminismo alla Roma Goddess Conference - 21/02/2019 09:10:27
- Elena Ianni: le feste e i falò del Messico - 17/02/2019 19:18:44
- Roma: l'olio d'oliva al Premio Filo della Torre - 15/02/2019 17:02:24
- I giovani attori del Foscolo alla Giornata del Greco - 06/02/2019 17:24:33
- La Penisola del Sinis (OR) tra storia, archeologia e natura - 29/01/2019 17:38:31
- King Camp Gillette: Il Turbine Umano - 19/01/2019 11:59:30
- Barumini (VS), archeologia, storia, cultura nel cuore della Sardegna - 14/01/2019 10:46:56
- Morena Luciani Russo: la ricerca della Dea e lo sciamanesimo - 09/01/2019 06:28:02
- Maurizio Bettini: Il Presepio, storia di un simbolo - 21/12/2018 08:22:38
- Venezia: Idoli, il potere dell'immagine - 12/12/2018 18:57:46
- Simona Modeo, Dioniso in Sicilia - 06/12/2018 17:48:35
- Violette Sauvage a Palazzo Colonna (RM) - 03/12/2018 07:01:13
- Pomezia (RM): Premio Donna d'Autore 2018 - 30/11/2018 06:37:50
- Massimo Blasi, l'incredibile storia degli imperatori romani - 28/11/2018 10:26:59
- Fabio Isman: 1938, l'Italia razzista - 25/11/2018 07:30:10
- Sacrum, lo Stabat Mater di Rossini all'Aracoeli di Roma - 22/11/2018 16:42:46
- Oriana Dal Bosco: il misterioso fascino del Nord Africa - 20/11/2018 17:17:03
- Natale inCHIOSTRO a Monastero di Dronero (CN) - 17/11/2018 07:53:51
- All'Alba Radians di Albano (RM): l'Ecuba di Euripide - 15/11/2018 16:59:16
- Autunno d'Autore a Ruralia, Conosci tu il paese dove... - 13/11/2018 18:40:36
- Marella Giovannelli, una vita tra giornalismo, fotografia e poesia - 09/11/2018 10:04:37
- Daniela Dao Ormena: Le radici chiamano, dolci melodie della Valle Mair - 30/10/2018 13:32:22
- Gli antichi pani di Sardegna protagonisti a Buddusò - 17/10/2018 14:23:34
- Torna a Lanuvio (RM) l'antico rituale della Maza - 04/10/2018 20:39:44
- Nonna Tommy, raccontaci ancora... - 02/10/2018 07:16:37
- A Buddusò (SS) torna Artes in Carrera - 30/09/2018 06:56:22
- Al Museo Africano di Verona la danza degli spiriti - 27/09/2018 00:12:36
- A. Cossard: Archeoastronomy, la prima app di archeoastronomia - 24/09/2018 09:21:18
- Firenze, Viaggio nell'altro e nell'altrove in ricordo di Paolo Grazios - 19/09/2018 08:31:44
- Lanuvio (RM): Buon compleanno, Antonino Pio! - 10/09/2018 06:04:22
- Raffaella De Sanctis, tra scuola e ricerca - 04/09/2018 17:45:49
- Màn. Vietnam Street Heroines in mostra al MAO (TO) - 26/08/2018 10:25:13
- Alessandra Comneno, una vita a contatto con la saggezza dei Nativi - 12/08/2018 19:38:51
- MAO (TO), ORIENTI. 7000 anni di arte asiatica dal Museo delle Civiltà - 07/08/2018 06:17:08
- Senorbì (CA), al MADN La Dea di Turriga, il mistero di un’icona senza - 01/08/2018 07:38:49
- Silvia Tenderini, una vita tra viaggi, ricerche e scrittura - 24/07/2018 19:40:34
- A Villa Giulia (Roma) la Scuola di Archeoastronomia 2018 - 19/07/2018 06:39:50
- Gabriella Mosso, I miei, i tuoi, i nostri - 17/07/2018 05:54:30
- Tagliacozzo (AQ), Festival Internazionale di Mezza Estate - 12/07/2018 06:39:05
- Franco Campus, Nuragici - un Territorio, un'Isola, il Mediterraneo - 09/07/2018 22:21:30
- Carmagnola (TO): Donne e Madonne nell’Arte dal XV secolo ad oggi - 04/07/2018 21:53:04
- Per una rinascita socio-culturale dei borghi della Valle dell'Amaseno - 25/06/2018 07:25:04
- Capalbio (GR), vacanza-laboratorio di Spiritualità Femminile con Devan - 22/06/2018 20:30:12
- Nicola Castangia, Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetr - 18/06/2018 06:44:49
- Castelfidardo (AN): gli studenti del Meucci per la valorizzazione del - 10/06/2018 17:30:57
- Papa Wojtyla in Comelico e in Cadore: il ricordo e l'emozione 30 anni - 27/05/2018 16:40:51
- Scrittori alla scoperta del mondo, una mostra sulla letteratura di via - 22/05/2018 06:00:18
- In viaggio tra le pagine di Elena Dak - 18/05/2018 09:31:20
- Convegno Internazionale contro Terrorismo, radicalizzazione e violenza - 08/05/2018 06:02:05
- Olimpia Biasi, la Viriditas di Ildegarda in mostra all'Hortu - 25/04/2018 15:09:19
- Con Marco Grippa alla scoperta del fascino segreto di Tagikistan e Kir - 18/04/2018 18:40:04
- Da Maenza a Fossanova sulle orme di San Tommaso d'Aquino - 13/04/2018 13:59:02
- Pierluigi Montalbano: l'alba della civiltà sarda - 10/04/2018 14:08:20
- Donne, Madri, Dee: la rappresentazione del femminile in mostra a Udine - 07/04/2018 07:14:26
- In mostra a Milano gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum - 28/03/2018 18:52:37
- Sulle tracce della Dea: Viaggio nel Grembo della Storia - 17/03/2018 16:44:27
- Nadia Tarantini: Quando nascesti tu, stella lucente - 05/03/2018 21:14:35
- L'epopea dei Longobardi in mostra al MANN - 26/02/2018 10:45:11
- Verso il contratto di fiume dell'Amaseno - 22/02/2018 11:55:38
- Inside, la nuova collezione di Vittorio Camaiani - 11/02/2018 22:27:58
- Alla scoperta del matriarcato di Bali con Bruna Rotunno - 04/02/2018 13:48:05
- Giornata della Memoria, per non dimenticare - 25/01/2018 18:06:41
- Viaggio nei segreti della bellezza del corpo femminile - 21/01/2018 21:30:48
- Ildegarda di Bingen, maestra di sapienza nel suo tempo e oggi - 10/01/2018 22:22:54
- Selene Calloni: l'arte della ribellione zen per vincere la paura - 05/01/2018 22:57:08
- MANN: grande successo per la mostra sull'America precolombiana - 28/12/2017 14:29:51
- 2018 per Katike: i calendari di ...non lasciamoli soli - 19/12/2017 22:15:21
- Maenza: La rete dei cammini della Valle dell’Amaseno - 12/12/2017 22:31:25
- Al Convivium di Fiuggi i Pensieri sparsi di Daniela Gariglio - 07/12/2017 08:47:07
- Napoli: Il Natale dei 100 Alberi d’Autore - 03/12/2017 09:41:27
- Le donne dei Longobardi: urban-trekking con Michela Zucca - 28/11/2017 13:46:59
- San Martino di Stroppo: piccolo gioiello delle Valli Cuneesi - 24/11/2017 06:54:30
- Signa del Alma: per dire No alla violenza sulle donne - 19/11/2017 08:32:53
- Il nuovo romanzo di Maristella Lippolis: Raccontami tu - 07/11/2017 16:56:46
- Mama Africa: la maternità nell'arte africana - 03/11/2017 11:20:04
- Violette Sauvage: il vintage chic a Palazzo Colonna - 28/10/2017 11:28:12
- Il patrimonio archeologico del Lazio alla BMTA di Paestum - 26/10/2017 15:31:12
- Templari. Dal ducato di Puglia e Calabria, all’Italia del III Millenni - 22/10/2017 17:10:52
- Archeologia ferita: Volti di Palmira ad Aquileia - 11/10/2017 08:02:26
- Giancarlo Sani: alla scoperta delle incisioni rupestri toscane - 03/10/2017 13:36:14
- ... non lasciamoli soli: il progetto per il Nepal di Ilario Sedrani - 26/09/2017 08:24:26
- Giuliana Borghesani: La Maledizione della Liberta - 22/09/2017 14:28:02
- L'uomo, il Cancro del Pianeta - 04/09/2017 20:15:53
- Le caverne delle donne: la grotta di San Colombano - 25/08/2017 17:49:53
- Le figlie sono come le Madri: Donne lungo la Via della Seta - 30/08/2017 12:56:24
- Nemi: tornano i Nemoralia in onore della Dea Diana - 08/08/2017 17:21:44
- Donne e medicina: quale futuro per la medicina di genere? - 05/08/2017 08:48:58
- Arkeotrekking in Trentino: Sui sentieri delle Madri Antiche II - 31/07/2017 08:27:43
- Piero Verni: Tulku, viaggio nel cuore mistico della civiltà tibetana - 25/07/2017 07:11:56
- Ugo Mancini: ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castell - 07/07/2017 18:23:52
- Festival di Tagliacozzo: conferenza stampa di presentazione a Palazzo - 05/07/2017 06:55:48
- Cuneo: Il lato nascosto delle Alpi - 04/07/2017 06:11:40
- Come con gli occhi dei bambini di Terezin - 28/06/2017 21:43:19
- Baby Giulia, storia di un'adolescenza rubata - 18/06/2017 13:18:11
- Francesca D'Amico: le donne nella tradizione contadina abruzzese - 11/06/2017 16:01:53
- Tutela e valorizzazione del patrimonio rurale nel Lazio - 07/06/2017 18:43:20
- Fiume che cammina. Transumanza dall’Adriatico al Lagorai - 03/06/2017 08:02:51
- Roma: VI raduno dei Linfoamici - 01/06/2017 14:32:42
- Atlantide, dal mito alla storia: intervista ad Alessandra Murgia - 20/05/2017 08:13:47
- Ignazio Didu: I Greci e la Sardegna. Il mito e la storia - 12/05/2017 09:18:37
- Sacra Nemora: la cultura del sacro in mostra a Lanuvio - 07/05/2017 23:09:38
- Pizzo d’Irlanda, merletto e ricamo protagonisti sul lago Trasimeno - 02/05/2017 07:59:39
- Arkeotrekking in Trexenta: Le Antiche Madri dei Monti e del Mare - 25/04/2017 19:47:13
- Le donne e il sapere medico-erboristico: un binomio da riscoprire - 07/04/2017 21:29:15
- Linfoamici a Venezia - 30/03/2017 18:13:31
- Com'è giusto che sia: il nuovo thriller di Marina Di Guardo - 29/03/2017 10:34:04
- Herbarie: le chiamavano Streghe - 24/03/2017 21:01:03
- Devana: il risveglio della spiritualità nativa dell'Antica Europa - 17/03/2017 18:33:42
- Andrea Loddo: l'archeologia sperimentale per comprendere le ancestrali - 11/02/2017 20:01:00
- Alla scoperta dell'origine genetica dei Sardi con il prof. Francala - 03/02/2017 08:01:01
- Diego Manzi: viaggio nel cuore della tradizione indiana - 28/01/2017 10:24:25
- Barbara Bonomi Romagnoli: storie di insette felici - 25/01/2017 23:15:02
- Alberto Pattini: Poesia del Trentino. La melodia della Grande Madre - 19/01/2017 21:24:29
- Rinascere dalle distruzioni. Ebla, Nimrud, Palmira - 12/01/2017 21:25:10
- Nori Corbucci: Marta Marzotto, una vita da ricordare - 05/01/2017 00:02:59
- La Sardegna antica nel cuore del Mediterraneo - 30/12/2016 01:04:16
- Sardegna nuragica e falso mistero della lingua etrusca con il linguist - 03/01/2017 07:32:46
- La Stirpe del Sole: una Medea inedita nell'ultimo romanzo di Giuliana - 23/12/2016 14:12:50
- Al Castello di Scilla i Popoli del Mare di Oreste Kessel Pace - 16/12/2016 12:53:26
- SACRUM: concerto dedicato a Papa Francesco all'Aracoeli - 08/12/2016 10:18:48
- Paola Biato: Viaggio nel mondo della Psicofiaba - 04/12/2016 19:28:59
- Il viaggio. Alchimie e Passioni: a Venezia la personale di Irene Manen - 29/11/2016 08:13:34
- Il Natale dei 100 alberi d’autore - 28/11/2016 20:22:54
- Carlo Buldrini: Pellegrinaggio buddhista - 16/11/2016 08:32:43
- A Spazio Mater l'arte digitale di Michele Grimaldi - 13/11/2016 19:50:50
- Gigantes de Perdas: alla scoperta dei nuraghi sardi - 04/11/2016 07:54:20
- Ivo Nardi: Riflessioni sul senso della vita - 24/10/2016 08:27:11
- Fabrizio Manzetti: Nascosti davanti a tutti - 18/10/2016 00:13:25
- Bambine e bambini: divino gioco di pace nel mondo - 28/10/2016 08:24:38
- La Danza degli Archetipi: alle radici del linguaggio simbolico - 13/10/2016 22:41:28
- Alla scoperta dei Fiori di Bach con Gerardo Chirò - 09/10/2016 08:44:23
- Sardegna: curiosità, aneddoti e misteri sardi con Gianmichele Lisai - 04/10/2016 06:59:28
- Roma per Amatrice: Concerto di Beneficenza - 25/09/2016 15:45:16
- Sulle tracce dell' archeologia dell'evanescente con Paola Di Si - 22/09/2016 15:21:18
- Sebastiano Brocchi: alchimia, esoterismo, simbologia sacra e mistero - 18/09/2016 08:55:07
- Milano: appuntamento per il World Lymphoma Awareness Day - 13/09/2016 07:41:13
- Sulla via degli sciamani del Sudamerica con Stefano Lioni - 29/08/2016 08:00:22
- Sulle orme dei Moso con l'antropologa Francesca Rosati Freeman - 16/08/2016 07:13:59
- Sui sentieri dei luoghi di culto della Grande Dea con Luisella Veroli - 11/08/2016 08:48:06
- Un Altro Mondo per i Diritti della Pachamama - 27/07/2016 07:32:44
- Alessandra Di Gesù: viaggio nelle Tradizioni Misteriche del Mediterran - 05/07/2016 08:00:50
- Abbracci gratis contro il linfoma: a Roma il V raduno dei Linfoami - 31/05/2016 23:23:59
- Out of Tibet: il foto-racconto della diaspora tibetana sbarca a Roma - 23/05/2016 00:04:09
- Il Canto delle Sirene in mostra a Bologna - 22/05/2016 10:02:01
- La cultura dei Moso arriva al Ramadù di Cisterna - 16/04/2016 21:08:59
- Donne e scienza: un binomio per troppo tempo ignorato - 24/03/2016 07:51:18
- Suffragette 2.0: approda al Peano di Roma - 14/03/2016 22:06:13
- Palazzo Visconti: Alta Moda della Sartoria Angela - 09/03/2016 08:47:43
- Il respiro profondo di una Nuova Era - 04/03/2016 14:17:21
- Festa grande per i 35 anni di attività di Erno Rossi - 01/03/2016 14:29:34
- I Sentieri della Terra: come restituire vita e dignità alla Mad - 20/02/2016 09:06:03
- Le remote origini del tatuaggio con l'antropologa Michela Zucca - 23/01/2016 09:46:08
- Mantra Madre e Il profumo della luna: libri per il risveglio dell'anim - 24/12/2015 10:37:15
- Roma: il Rito del Grembo - 12/12/2015 00:42:29
- Alla scoperta delle vere origini di Halloween con Monica - 31/10/2015 20:24:53
I COMMENTI RELATIVI ALL'ARTICOLO
Invia un commento alla Redazione
Email
Nome e Cognome
Messaggio
Gentile lettore, prima di inviare il Suo messaggio:

compilare il codice di sicurezza sottostante copiando l'immagine raffigurata;

CAPTCHA 
cambia codice

inserisci codice



Per pubblicare, in fondo all'articolo, il suo commento selezionare il pulsante sottostante.

Pubblicazione
  Si    solo nome
  Si    nome e cognome
  No


Grazie della collaborazione.

© 2014 - ftNews è una testata di libera informazione.