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Al Museo Africano di Verona la danza degli spiriti

giovedì, 27 settembre 2018 00:12

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Pierre Bodo, 2008, Hommage à la maman, acrilico su tela, 69.5X49.5 cm, RDC
Francesca Bianchi
Sabato 6 ottobre, presso il Museo Africano di Verona, verrà inaugurata la mostra La danza degli spiriti - Arte africana fra tradizione e modernità. L'esposizione, che resterà aperta fino al 9 dicembre, è inserita nel programma del 38° Festival del Cinema Africano di Verona.
FtNews ha intervistato Anna Alberghina e Bruno Albertino, collezionisti d'arte africana e curatori della mostra. I due medici torinesi, grandi viaggiatori, condividono da oltre trent’anni anni la passione per le culture, i riti e le tradizioni del continente nero. Nel corso della nostra conversazione, hanno raccontato come è nato questo percorso espositivo e quali oggetti della loro collezione sarà possibile ammirare a Verona, soffermandosi sulla grande importanza degli spiriti nella vita religiosa e sociale del mondo africano tradizionale e sul forte legame tra tradizione e modernità per ciò che concerne il complesso mondo religioso dell'Africa. Hanno, infine, rivolto un affettuoso pensiero al compianto Ezio Bassani, studioso d’arte africana a cui la mostra è dedicata, augurandosi di riuscire a trasmettere, attraverso questa esposizione, lo straordinario patrimonio di cultura e bellezza dell’arte africana e di divulgarne la conoscenza.

Dott.ssa Alberghina e dott. Albertino, dal 6 ottobre al 9 dicembre 2018, nell'ambito del 38° Festival del Cinema Africano di Verona, presso il Museo Africano, verrà allestita la mostra La danza degli spiriti - Arte africana fra tradizione e modernità. Come è nata questa mostra e quali oggetti della Vostra collezione sarà possibile ammirare?
La mostra è nata da un’idea congiunta dello staff del Museo Africano e nostra. Affiancando opere pittoriche di artisti africani contemporanei e una selezione di opere di arte tradizionale, si vuole dar vita ad un percorso di osmosi culturale. Le opere pittoriche contemporanee scelte sono frutto del lavoro di artisti di fama internazionale, alcuni dei quali parteciparono alla mitica esposizione “Les Magiciens de la Terre” presso il Centre Pompidou di Parigi, nel 1989. Le sculture tradizionali, rappresentative dei più interessanti gruppi etnici del continente africano, comprendono maschere, feticci, figure di maternità e di antenato, secondo la tradizione magico-religiosa delle culture dell’Africa subsahariana. Si tratta complessivamente di circa 60 opere appartenenti al periodo che va dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento.
Anna e Bruno a Kong, Costa d’Avorio
Perché si parla di "danza degli spiriti"? A quali spiriti si fa riferimento?
Nel mondo africano tradizionale gli spiriti dominano la vita religiosa e sociale: spiriti della natura, spiriti degli antenati mitici. Essi sono il tramite con la divinità e vanno rispettati e onorati. Le sculture tradizionali non sono mai create con pura finalità estetica, ma per consolidare il legame tra il mondo dei vivi e quello dei defunti. Questi temi, fondamentali per l’arte tradizionale, si ritrovano immutati, seppur arricchiti di nuovi contenuti, nelle opere degli artisti contemporanei.

Come è strutturato il percorso espositivo?
I grandi temi dell’arte africana tradizionale dialogano con le opere contemporanee. Il tutto è affiancato da testi di approfondimento artistico e antropologico. Due video accompagnano la mostra: La danza degli spiriti e A come Africa. L’esposizione é inserita nel contesto del bellissimo Museo africano di recente ristrutturazione.

Nell'arte africana quale legame è possibile ravvisare tra tradizione e modernità per ciò che concerne il complesso mondo religioso africano? Ci sono tematiche comuni e ricorrenti?
Sicuramente. A fronte di fortissimi elementi innovativi presenti nell’arte contemporanea africana, è possibile individuare nell’animismo un elemento di continuità con la tradizione.

Quali artisti contemporanei saranno esposti in mostra e su quali aspetti della loro produzione si focalizzerà l'attenzione?
La scuola di pittura popolare della Repubblica Democratica del Congo sarà rappresentata da Pierre Bodo con il suo stile surreale e da Moke Fils con la sua ironia caricaturale. Charinda, Mitole e Malikita rappresentano un’evoluzione della Scuola Tingatinga tanzaniana, mentre George Lilanga, con i suoi emblematici “shetani”, rappresenta l’eterna lotta tra gli spiriti del bene e del male. Saranno, inoltre, esposte opere di Fréderic Bruly Bouabré, Joseph Cartoon, Mohamed Tabal. Si tratta di artisti presenti da anni sulla scena internazionale con importanti esposizioni.

Quali opere tradizionali saranno esposte ?
Affronteremo i grandi temi dell’arte tradizionale africana con maschere, feticci, figure di antenato, statue di maternità. Particolarmente interessante é una figura di maternità tipo “Deblé”, di cultura Senoufo della Costa d’Avorio, opera dello scultore Taragbo Silve, scomparso nel 1920.

Dalla mostra La Danza degli spiriti - Arte africana tra tradizione e modernità è nato l'omonimo catalogo, edito da Effatà Editrice. Come è strutturato e di quali contributi si avvale?
Il catalogo, con la prefazione di Padre Venanzio Milani, Direttore del Museo Africano di Verona, comprende approfondimenti sull’arte contemporanea e tradizionale africana, la storia della nostra collezione, le immagini a piena pagina di tutte le opere esposte, le biografie degli artisti contemporanei, le schede delle singole sculture tradizionali e una bibliografia essenziale.
A chi vorreste dedicare questa mostra?
Sicuramente a Ezio Bassani, studioso e padre dell’arte africana in Italia e nel mondo, recentemente scomparso, di cui serbiamo un bellissimo ricordo. A lui dobbiamo molto.

Quali riflessioni Vi augurate che questa mostra possa suscitare in tutti coloro che avranno il piacere di visitarla?
Vorremmo trasmettere il patrimonio di cultura e bellezza dell’arte africana e divulgare la conoscenza di un universo che tanto ha influenzato il nostro mondo artistico.


LA DANZA DEGLI SPIRITI.
ARTE AFRICANA FRA TRADIZIONE E MODERNITA’

A cura di Bruno Albertino e Anna Alberghina
Museo Africano di Verona
ottobre - 9 dicembre 2018
Inaugurazione: Sabato 6 ottobre 2018 ore 18.00

ORARI DI APERTURA
Da Martedì a Venerdì 9.00-12.30 14.00-17.00
Sabato 9.30-12.30 15-18
Domenica 15-18
Chiuso il Lunedì

INFO:
Museo Africano - Missionari Comboniani, vicolo Pozzo, 1 - 37129 Verona
tel. +39 0458092199/100
info@museoafricano.org
www.museoafricano.org
fb: MuseoafricanoMa
fb: Festival del Cinema Africano di Verona
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