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Per una rinascita di Castelvetrano, città d'arte, storia, cultura

giovedì, 27 giugno 2019 18:13

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Da destra: Enzo Alfano, Chiara Modica Dona' Dalle Rose, Francesca Bianchi, Pier Vincenzo Filardo (foto di Baldassare Genova)
Dal nostro inviato
Francesca Bianchi
Sabato 15 giugno ho avuto il piacere di visitare Castelvetrano (TP), grazioso borgo famoso per il Pane Nero, l'Olio d'Oliva della varietà Nocellara del Belice e per la presenza del Parco Archeologico di Selinunte, il più esteso d'Europa. Accolta da Pier Vincenzo Filardo e Michele Pappalardo, rispettivamente Presidente e ufficio stampa della Pro Loco Selinunte-Castelvetrano, ho fatto tappa al Panificio "Pane di casa", dove ho incontrato la signora Rosa Gullo, custode, insieme alle sue sei sorelle, della tradizione del celebre Pane Nero di Castelvetrano. Nella famiglia di Rosa quella del pane è sempre stata un'arte tutta al femminile che la sig.ra Gullo, madre di Rosa, ha trasmesso alle sue sette figlie. Il pane nero è fatto con farina di grano duro locale, a cui si aggiunge la farina Tumminia, acqua, sale e lievito. La superficie viene poi cosparsa di semi di sesamo (a giuggiulena). La cottura avviene nel forno a legna alimentato con fascine d'ulivo, che conferiscono al pane un gradevole sentore aromatico e un sapore squisito.
Buona volontà, amore, passione e tutto riesce: questa la ricetta della signora Rosa. Il pane nero di Castelvetrano è veramente squisito, ha un sapore unico e si mantiene morbido e fragrante per giorni.
Ho dedicato il pomeriggio alla visita del centro storico, dove ho potuto ammirare i maggiori monumenti della città e la chiesa di San Domenico, eretta nel 1470 da Giovan Vincenzo Tagliavia, signore della città. Mi ha colpito la superba bellezza di stucchi e affreschi di questo gioiello architettonico. Definita la "Cappella Sistina" della Sicilia con i magici stucchi del Ferraro, questa chiesa costituisce uno degli esempi più significativi del manierismo siciliano che prefigura l’imminente Barocco. A tal proposito vorrei segnalare la pregevole pubblicazione del prof. Giuseppe Salluzzo, intitolata Rinascimento e Manierismo a Castelvetrano. San Domenico, San Giovanni Battista e Maria SS. Assunta, di cui mi è stata donata una copia.
Proprio all'interno della chiesa di San Domenico ho intervistato Enzo Alfano, neo eletto Sindaco di Castelvetrano, e l'Avv. Chiara Modica Dona' Dalle Rose, consulente esterno esperto alla Legalità e alla Cultura del Comune di Castelvetrano. La dott.ssa Chiara Modica Donà dalle Rose è stata curatrice di importanti progetti culturali di valorizzazione dei territori. Già Presidente della Fondazione Donà dalle Rose e della WISH ("World International Sicilian Heritage"), l'avvocato dirige la BIAS (Biennale Internazionale Arte Contemporanea di Palermo www.bias.institute) ed è autrice di articoli su alcune delle più prestigiose riviste d’arte nazionali ed internazionali.
Entrambi hanno parlato di idee e progetti cui stanno lavorando per rendere Castelvetrano una città di grande fermento culturale e per valorizzare e far conoscere il suo ricchissimo patrimonio storico-artistico.
Voglio ringraziare sentitamente Pier Vincenzo Filardo e Michele Pappalardo della Pro Loco per aver reso possibile questo incontro e per la splendida giornata che mi hanno fatto trascorrere nella loro bella città. In particolare, ringrazio di cuore Michele Pappalardo per la generosa accoglienza che mi ha riservato e per aver organizzato tutto nei minimi dettagli. Un sincero ringraziamento va all'architetto Baldassare Genova, che mi ha raccontato la storia della chiesa di San Domenico, guidandomi alla scoperta delle sue bellezze e dei molteplici significati simbolici ivi contenuti.

Sig. Sindaco, quali sono le priorità di questa Amministrazione?
Le nostre priorità sono la rinascita culturale e il decoro. Siamo partiti dalla cultura, vista sia come fonte di riscatto che come volano economico. Vogliamo che si torni a parlare delle nostre bellezze. Il nostro è un territorio vasto che annovera due cittadine balneari con peculiarità diverse: Selinunte e Triscina. Vogliamo instaurare un dialogo tra le cittadine balneari, il centro commerciale dello svincolo A29 e il centro storico. A proposito del centro storico, vorremmo farlo rivivere anche con attività commerciali e con la sperimentazione di piccole aree pedonali.
Quanto al decoro, vorremmo accogliere al meglio i turisti che si riverseranno nella nostra città. Stiamo cercando una soluzione per operare uno smantellamento delle brutture frutto dell'abusivismo che sia speculare alla rivalutazione delle bellezze del territorio. Vogliamo fare in modo che la natura possa riappropriarsi del suo terreno.
Faremo di tutto per mantenere un ospedale decente in una città che non può non avere il servizio ospedaliero funzionante. Castelvetrano è una delle città più grandi della zona. Adesso si sta procedendo con lo smantellamento della sala rianimazione. Togliendo la rianimazione, si riduce l'ospedale a una struttura di base. Tutto ciò vedrà uno sperpero di denaro pubblico. Quella dell'ospedale sarebbe una grave mancanza che impoverirebbe Castelvetrano.
Albero di Jesse - Foto dalla pagina FB Chiesa di San Domenico a Castelvetrano - TP
Nel territorio del comune di Castelvetrano si trova il Parco Archeologico di Selinunte, che con i suoi circa 270 ettari di estensione è il parco archeologico più grande d'Europa. Quali progetti avete in cantiere per Selinunte?
Enzo Alfano: Facendo tesoro di un rinnovato dialogo istituzionale iniziato con il precedente direttore del Parco, l'arch. Enrico Caruso, e con il lavoro infaticabile dell’Azienda Foreste Demaniali di Trapani, grazie all’intervento immediato del nostro esperto Avv. Chiara Modìca Donà dalle Rose abbiamo raggiunto in pochi giorni un primo significativo traguardo: appena preso insediamento nelle sue funzioni, l'avvocato ha subito attivato un dialogo costruttivo, individuando nel parco medesimo i punti e le vie di fughe da cui si poteva, a tratti, potenzialmente immaginare di vedere porzioni dei bellissimi templi, uno scorcio significativo che in qualche modo anticipa le meraviglie custodite all'interno dell'area archeologica. Era da anni che la cittadinanza lamentava questa divisione massiccia, netta ed evidente. Un'idea che l’esperta ha avuto ed ha immediatamente messo in atto con gli instancabili uomini del corpo forestale che, dopo numerosi sopralluoghi, autorizzati dal direttore del Parco, hanno potato e levato parte dell’acacia “orrida” (questo è il suo nome) ai margini del parco. E' un passo significativo che preannuncia un maggior dialogo che la dott.ssa Chiara Modica Donà dalle Rose ed io abbiamo intenzione di rendere ancora più proficuo con il nuovo direttore Bernardo Agró, con cui sono già in corso importanti concertazioni e progetti sempre più importanti ed entusiasmanti.
Chiara Modica Dona’ Dalle Rose: Volevo aprire dei varchi in modo da poter vedere da lontano i templi. Ho individuato subito le zone e mi sono recata sul posto per coordinarmi con la direzione e le guardie forestali, che sono state puntuali ed efficientissime. Ma il mio più grande sogno è realizzare una parziale anastilosi del Tempio G e, accanto ad essa, un tempio tridimensionale (scala 1/1) con i fasci di luce, delle stesse dimensioni di quello G, evitando così di modificare un paesaggio archeologico ormai antropizzato. Ne sto parlando con numerosi artisti che ho chiamato alla sfida e ho pensato anche a una ipotesi che riprenda la vegetazione locale (da cui si ispirano i capitelli del tempio), fatta di palme e di rosoni di fichi d’india e di piante grasse. Mi piacerebbe, inoltre, che il parco potesse essere aperto anche di notte, organizzando serate a tema che richiamino turisti e gente del posto. In questo territorio ci deve essere la volontà di un reale ritorno ai fasti del passato, un ritorno alla cultura da parte di una città che ne è stata la culla e il centro propulsore per molti secoli, come ci testimoniano le pietre vive del Parco Archeologico di Selinunte e il centro di Castelvetrano con le sue Chiese, i suoi palazzi, i suoi giardini nascosti. Ho in mente un progetto unitario che leghi la contemporaneità di questa terra al suo passato glorioso e vivo.

Dott.ssa Modica Dona’ Dalle Rose, quali sono i suoi progetti per la riqualificazione di Castelvetrano?
La natura ci ha dato un luogo incredibile in cui vivere: il paesaggio naturale che va dal mare di Selinunte alle Cave di Cusa, sino ai confini dei comuni di Salemi, Santa Ninfa e Partanna è meraviglioso e in molti tratti perfettamente intatto. In questi ultimi cinquant’anni, però, l'uomo ha calpestato questa preziosa eredità ricevuta in dono dal passato. Mi aspetto la collaborazione di tutti i cittadini affinché Castelvetrano possa diventare un luogo di grande rigenerazione urbana e di riqualificazione.
All'inizio del mio mandato ho effettuato un sopralluogo al Convento presso la Chiesa di San Domenico, alla Chiesa Madre Santa Maria Assunta, al Collegio di San Pietro, al Museo Civico e alla Biblioteca Comunale, al Teatro Selinus, purtroppo inagibile a causa della caduta di una macchina scenica sul palco. Vorremmo attivare un recupero del centro storico ed iniziare una sorta di zona pedonale a traffico limitato in certe ore del giorno, in modo particolare davanti al Collegio dei Frati Minimi di San Francesco di Paola, edificato nel 1607, dove vi è il mio quartiere generale e dove ho immaginato di creare un Polo Museale integrato al centro polivalente con sede della biblioteca e degli archivi comunali e notarili. E' uno degli archivi più integri di tutta la Sicilia, ma non è funzionale la sua organizzazione, fruizione e conservazione. Ho quindi deciso di trasformare il Collegio dei Minimi, con l’aiuto del sindaco, del vicesindaco e dei cittadini di Castelvetrano, in un museo chiamato Polo Museale del Palazzo Archeologico. Al suo interno sarà possibile trovare le seguenti sezioni: Paletnologia, Archeologia, Medioevo, Rinascimento, arte moderna e arte contemporanea. E' sempre stata mia ferma intenzione aprire a Castelvetrano un museo dell’arte del XIX e XX secolo, restituendo importanza e prestigio al grande pittore vedutista della fine dell’800 Pardo, celebre per i suoi paesaggi tra i reperti archeologici di Selinunte, trasfigurati nella tela, oggi intatti e in parte a terra. Stiamo collaborando con le Ferrovie dello Stato, che si stanno attivando molto per questo museo. Vorremmo dedicare anche una parte al tema del viaggio nel tempo a Selinunte, che un tempo si raggiungeva in treno passando tra le rovine con le tradizionali littorine. A Castelvetrano le Ferrovie dello Stato ne hanno conservate molte e stanno predisponendo un museo a cielo aperto proprio dietro il Polo Museale del paesaggio archeologico che ho ideato e che sto creando con tanti castelvetranesi pieni di forza e idee.
Piazza Carlo D'Aragona e Tagliavia, a destra Il Duomo Chiesa Madre e di fronte il Palazzo Pignatelli - Foto dalla pagina FB IL Castelvetranese DOC
Per questa stagione estiva cosa avete in programma?
Chiara Modica Dona’ Dalle Rose: La stagione estiva sarà ricca di eventi: il 10 luglio una fondazione buddhista legata al Dalai Lama verrà qui per danzare su un bellissimo Mandala; il 14 luglio al Collegio dei Minimi si inaugurerà una mostra di Memmo Calascibetta; domenica scorsa, 23 giugno, si è tenuto l'evento “A spasso nel tempo”, con raduno ed esposizione di auto e moto d’epoca, una mostra fotografica e l’apertura al pubblico di luoghi di interesse culturale. A metà luglio e a metà agosto vorremmo organizzare una grande cena all’aperto, denominata “la notte dell’archeologia vivente", per far riemergere l'anima di coloro che sono stati qui secoli fa, rivivendo nel presente la bellezza della mitologia antica e la vita dei tempi passati. Tutti potranno partecipare portandosi un tavolino pieghevole, due sedie, una tovaglia rossa, un candelabro d’argento, di peltro o di plastica, due candele, posate, piatti e bicchieri, cesta con cibo e bevande. Uno ad uno ci posizioneremo come un grande serpentone e mangeremo insieme sotto la luce della luna piena. Ordine primario è lasciare tutto pulito nel rispetto dei luoghi. Tutti saremo vestiti di rosso, il colore della vita e dei templi di Selinunte. Abbiamo partecipato a un bando per ottenere finanziamenti per piccoli eventi che vorremmo organizzare questa estate. Se vinciamo il bando riusciamo a fare cose importanti, anche presentazioni di libri e concerti che potrebbero essere organizzati ogni fine settimana.

Sindaco, quali misure si possono adottare per far sì che le piazze si riempiano e tornino ad essere il fulcro della vita della città?
Per riempire le piazze dobbiamo renderle più attrattive, portando gli artisti in piazza, consentendo loro di esibirsi. Per rendere attrattiva la piazza ci vuole buona volontà; bisogna creare tanti piccoli eventi continui per ricreare l'abitudine a recarsi in piazza per relazionarsi e stare bene insieme. La piazza deve essere più illuminata, piena di vetrine, attività commerciali; dobbiamo renderla frequentata e frequentabile.

Cosa vi augurate per il futuro di Castelvetrano?
Chiara Modica Dona’ Dalle Rose: Mi auguro di riuscire a costituire un'università internazionale di archeologia subacquea nelle lingue del Mediterraneo, italiano, spagnolo, francese, greco, turco, arabo e persiano, al fine di restituire al Mediterraneo il ruolo che gli spetta. Questo era anche il mio sogno condiviso con il compianto Sebastiano Tusa, amico carissimo che ha avuto fiducia nella mia professionalità nella salvaguardia della legalità, nella tutela del paesaggio e nella promozione dell’arte. Con Sebastiano ho condiviso idee e progetti e presto mi attiverò perché gli venga intitolata una strada o una piazza; sia lui che suo padre Vincenzo hanno fatto molto per Castelvetrano.
Come nel 2018, anche nel 2020 vorrei tornare a Selinunte e a Castelvetrano con la BIAS - Biennale, esposizione transnazionale di arte contemporanea sacra, legata alla spiritualità dell’artista e rivolta a tutte le religioni dell’umanità, presente già in Egitto, Israele e Palestina, in ben 27 luoghi di Sicilia. Enzo Alfano: Per il futuro mi auguro ci sia una svolta di tipo economico. Vorremmo consorziare tutti i produttori e offrire loro uno dei locali che abbiamo nella piazza per poter avere un'esposizione con tutti i prodotti tipici. E' importante rendere attrattivo il nostro territorio e far conoscere le nostre eccellenze gastronomiche. Bisogna fare sistema con i ristoratori e coinvolgere l'istituto alberghiero. In tal senso, mi auguro ci sia la collaborazione di tutti.

Sindaco, cosa si aspetta dai cittadini?
Dai cittadini mi aspetto un cambiamento. Dobbiamo mirare a una rinascita umana e urbana. Bisogna essere cittadini attivi, fare la raccolta differenziata, fare la nostra parte per il bene della collettività. Come ho sempre detto durante la campagna elettorale, se cambiamo tutti, cambia la città. Ora lo ribadisco a gran voce! Come istituzione mi presenterò in quei quartieri dove non si fa la differenziata; mi premurerò di bussare alle porte per spiegare che dobbiamo fare la differenziata per noi stessi e per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti. Fare la raccolta differenziata è un fatto di civiltà. Da quando sono stato eletto sindaco sono arrivate molte richieste di volontariato da parte di cittadini attivi, desiderosi di riprendersi la città e di ripulirla. Questa è una cosa bellissima che mi infonde una profonda fiducia. Tutti insieme possiamo farcela!

Vuole fare un appello ai Castelvetranesi?
Enzo Alfano:Vorrei dire ai Castelvetranesi di fare una differenziata maniacale. Diamo l'esempio: cominciamo a prenderci cura delle nostre cose e della nostra comunità! Una buona differenziata è un buon punto di partenza. Dipende solo da noi. Per quanto mi riguarda, sarò il primo a rispettare le regole e a fare di tutto perché vengano rispettate. Il 18 giugno ho firmato un’ordinanza in cui ho posto il divieto di utilizzo dei prodotti in plastica monouso. Gli esercenti sul territorio comunale, le attività comunali, artigianali e di somministrazione alimenti/bevande a partire dal prossimo 1 settembre non potranno distribuire ai clienti sacchetti da asporto monouso in materiale non biodegradabile. Con questo atto voglio porre ulteriormente l’accento sulla necessità di rispettare il nostro ambiente. È un momento difficile: siamo impegnati a ristabilire i servizi essenziali che finora sono stati assenti. Non è facile e non sarà facile, ma vogliamo far diventare questa Città un posto pulito, decoroso, attrattivo per i turisti e vivibile per i cittadini. Castelvetrano é la nostra casa e dobbiamo averne cura!
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