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Dal nostro inviato
Francesca Bianchi
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Venerdì 27 marzo, negli spazi dell’antico convento dei frati Benedettini, oggi Museo delle Origini Genovesi, nel cuore del centro storico di Castelsardo (SS), è stata inaugurata Su Pane Pintau. Il pane cerimoniale sardo, la mostra dedicata ai pani rituali modellati da Gianfranca Dettori.
Il polo museale di Castelsardo, tappa imprescindibile per migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, continua a distinguersi come luogo capace di accogliere progetti culturali dal respiro internazionale. Quella di Castelsardo, infatti, è la prima tappa di un progetto espositivo destinato a proseguire in sedi di rilievo, anche oltre i confini nazionali, confermando la forza comunicativa di un linguaggio artistico capace di dialogare con culture e pubblici differenti.
L’autrice dell’esposizione, Gianfranca Dettori, è un'artigiana di Sennori dalla spiccata sensibilità artistica che, grazie al suo estro e a una creatività raffinata, trasforma un sapere antico, custodito dalle donne sarde, in un linguaggio estetico solenne e universale. Interprete eccellente di un sapere intergenerazionale tipicamente femminile, nei suoi lavori la farina si trasforma: da semplice alimento, si fa memoria, rito, narrazione.
L’impronta stilistica di Dettori nasce nella terra della Romangia e si manifesta attraverso un gesto artigiano quasi magico, dove l’armonia tra tradizione, ciclicità naturale e l’uso esclusivo del lievito madre – su fromentu – diventa elemento fondante. Famosa per i suoi coccoi, per i dolci-gioiello e per la cura minuziosa delle decorazioni, l’artista modella la semola in capolavori che richiamano forme floreali e simbolismi sacri, restituendo un’immagine orgogliosa e raffinata dell’identità isolana.
Questa celebrazione dell’arte panificatoria tradizionale è stata fortemente voluta da Maria Lucia Tirotto, Sindaca di Castelsardo, e dalla sua Assessora alla Cultura, Maria Speranza Frassetto. Una collaborazione tra donne che, nel solco tracciato da secoli di tradizione, preserva e rinnova con fierezza quei valori di autenticità e bellezza, infondendo nuova vita a un patrimonio di saperi e gesti antichi.
La mostra sarà visitabile sino all’8 aprile.
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