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lunedì, 05 ottobre 2026 07:56 |
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Alessandra D'Annibale
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Quattro giorni di pura magia, storie straordinarie e passioni condivise hanno trasformato la Capitale nel centro di gravità dell’universo del fumetto
Si è chiusa oggi la 37ª edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games organizzato da Fiera Roma e che dal 1° al 4 ottobre 2026 ha richiamato appassionati di ogni generazione. Un traguardo storico per la kermesse, che ha spento le sue prime 25 candeline confermandosi una delle realtà culturali più solide e rilevanti a livello internazionale.
Con oltre 400 espositori distribuiti su una superficie di 70.000 metri quadrati e cinque padiglioni in costante fermento, Romics 2026 non è stato solo un momento di celebrazione, ma un vero e proprio ponte verso il futuro della creatività e dell'industria transmediale che offre ai creativi, professionisti e imprese che operano nel fumetto, nell'illustrazione, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento.
Due i manifesti della campagna ufficiale della 37^ edizione di Romics: il tribuito al genio di Takeshi Koikee il suo LUPIN THE IIIRD - La stirpe immortale, capitolo cinematografico più recente della pentalogia firmata dal maestro, celebre regista, animatore e character designer insignito del Romics d’Oro; l’omaggio all’arte di Simone Legno co-fondatore di tokidoki, con un vivace e ricco mosaico che mescola alcuni dei suoi personaggi più amati con un mix perfetto tra l'estetica kawaii e la cultura pop contemporanea, anche lui Romics d’Oro insieme ad altri giganti del settore come Stefano Bessoni, Sir Ian Livingstone e Paola Barbato.
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Tra le esibizioni più ammirate spicca T’immagini Pinocchio, un incredibile percorso transmediale organizzato in occasione dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi. Il burattino più famoso del mondo è stato raccontato attraverso bozzetti, edizioni rare e i costumi di scena del film di Matteo Garrone, in un dialogo unico completato da un incontro speciale che ha riunito lo stesso Garrone, Enzo D’Alò e Stefano Bessoni. Le emozioni sono esplose durante i grandi live sul palco: l'energia travolgente di Cristina D’Avena insieme al Maestro Vince Tempera – che ha celebrato 60 anni di carriera – insieme ai Raggi Fotonici, unendo in un unico coro i nostalgici di Ufo Robot e i fan di Gumball e ovviamente l’attesissimo protagonista di questa edizione : Zerocalcare, uno tra i più influenti narratori contemporanei.
Tra gli appuntamenti più seguiti dell'ultima edizione di Romics, ha suscitato grande interesse il debutto della trilogia a fumetti Bluebird, l'ambizioso progetto transmediale edito da La Ragnatela Editore e firmato da Fabio Bernardini, autore tra le voci più originali del noir e del thriller psicologico contemporaneo.
L'opera, nata inizialmente come romanzo e successivamente trasformata in fumetto, affonda le proprie radici nei dossier reali della Guerra Fredda relativi ai programmi segreti della CIA dedicati al controllo mentale. Una ricerca approfondita che ha consentito all'autore di costruire un thriller psicologico intenso e inquietante, dove realtà storica e finzione narrativa si intrecciano in una trama ad alta tensione.
Durante il panel ospitato all'interno del programma ufficiale di Romics, Bernardini ha accompagnato il pubblico dietro le quinte della creazione di Bluebird, raccontando il percorso che lo ha portato a sviluppare l'universo narrativo della saga. L'autore ha illustrato il lavoro di documentazione svolto sui protocolli psicologici e sugli esperimenti realmente esistiti, spiegando come sia stato possibile trasformare materiali storici complessi in una storia avvincente e profondamente immersiva.
Ma la presenza di Fabio Bernardini a Romics non si è limitata al palco. Per tutta la durata della manifestazione, l'autore ha incontrato i lettori presso il proprio stand D1 all’interno del Padiglione 7, dove ha rilasciato numerose interviste a giornalisti, creator e appassionati, approfondendo i temi centrali dell'opera e le prospettive future del progetto transmediale.
Particolarmente apprezzati sono stati anche i momenti dedicati al pubblico, con sessioni di firme, dediche personalizzate e incontri ravvicinati che hanno permesso ai visitatori di confrontarsi direttamente con l'autore. Ad arricchire ulteriormente l'esperienza dei fan, il disegnatore Laslo Iera ha realizzato dal vivo schizzi e illustrazioni dedicate ai personaggi di Bluebird, trasformando lo stand in un autentico laboratorio creativo capace di attrarre curiosi e appassionati.
La partecipazione a Romics ha confermato il crescente interesse attorno a Bluebird, un progetto che unisce narrativa, fumetto e ricerca storica in una proposta innovativa e ambiziosa. Presentare l'opera al pubblico della manifestazione ha significato offrire ai lettori l'opportunità di entrare nella fucina creativa di un autore che costruisce la tensione con ritmo cinematografico, scolpisce personaggi complessi e concepisce la narrazione come un'esperienza totale, destinata a svilupparsi ben oltre i confini della pagina.
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