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Fabrizio Federici
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A Roma, a Palazzo Valentini, storica dimora oggi sede della Provincia, la mostra Sua Santità l’Infanzia espone dipinti anzitutto di Charo Marin, artista spagnola di fama internazionale, già collaboratrice del Museo Guggenheim, e attualmente con opere presenti sia in musei spagnoli che al Grand Palais di Parigi.
L’evento è stato preceduto dal saluto del consigliere Mariano Angelucci, presidente della commissione capitolina Turismo, Moda e Relazioni Internazionali. Sono intervenuti Benito Corradini, presidente della Fondazione La Sponda, Roberto Simon rappresentante della stampa estera: che han presentato gli artisti e dettagli dei quadri esposti. Oltre alla spagnola Charo Marin, infatti, sono presenti artisti provenienti anche da Austria, Polonia, Romania, Francia e USA.
La mostra - seguita anche dal TG3 Lazio della RAI - è a cura di Mayura Malenotti. Hanno collaborato Paolo Dragonetti de Torres Rutili, fondatore del Salotto Convivium, e Rita Padovano per i rapporti istituzionali.
La "Condizione umana" dell'infanzia, come sappiamo, oggi in gran parte del mondo non è certo felice.
Le stime attuali (parliamo di stime, non essendo disponibili dati veramente precisi e incontestabili, neanche presso organizzazioni sovranazionali specifiche per la tutela dell’infanzia, UNICEF anzitutto) parlano di 8 milioni di bambini ogni anno, 22.000 al giorno; che scompaiono in tutto il mondo, un milione solo in Europa, e dei quali pochissimi vengono ritrovati. Secondo i dati di Missing Children Europe, Federazione Europea per i Bambini Scomparsi e Sfruttati Sessualmente, che riunisce 35 organizzazioni di base in 28 Paesi europei, ogni 2 minuti sul territorio europeo un bambino viene dichiarato scomparso (sono compresi, in questi dati, anche i casi di fughe di minori e di rapimento da parte di un genitore, in situazioni di conflitti familiari). Particolarmente difficile, poi, e’ trovare stime per i Paesi sudamericani.
La mostra principalmente è costituita appunto dalle opere di Charo Marin, serie di dipinti a libera espressività e di varia ispirazione, con spunti sia realistici che simbolici, e con echi, diremmo, anche di Kandinsky, Chagall e Mario Schifano; 13 dipinti ad olio, di cui alcuni lasciati liberi nell’aria a mo’ di bandiere, che svolazzando fan riaffiorare ricordi e fantasie anche negli adulti. La manifestazione vuol concretizzare anche un progetto didattico-sociale, con varie scuole di Roma coinvolte in visite e attività varie, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte. Tra le scuole che hanno aderito, l’Istituto Comprensivo ”Celli”, il “Celio Azzurro” (primo Centro Interculturale in Italia destinato all’infanzia immigrata e a bambini italiani socialmente fragili), la scuola dell'infanzia "I BIMBI DI CRI",di Morena (Roma), ispirata al metodo Montessori), l’istituto “Winckelmann” al Nomentano, e altre.
La mostra ha visto anche l’intervento di Sara Biacchi, cantante, attrice e regista: accompagnata dal gruppo musicale “Amoroso Duo”, degli artisti di Bosnia-Erzegovina Vehbija Hodzic (fisarmonica) e Senka Slipac (violino).
Tra gli ospiti intervenuti, Pier Maria Rossi (attore già nei panni di Cristo ne “Il Messia” di Roberto Rossellini del 1975, terzultimo film del grande regista, scomparso poi nel,’77), l’autore e conduttore Rai Stefano Bini, la stilista Eleonora Altamore, l’ex ambasciatore a Madrid Pietro Sebastiani, la costumista di Hollywood Raffaella Fantasia (tra i partecipanti , tra l’altro, al film del 1999“Il talento di Mr. Ripley”), la contessa Chiara Anguissola d’Altoè, Lamberto Mancini, già direttore generale della Fondazione Cinema per Roma, Nicoletta Rossotti dell’Accademia Internazionale Medicea, Michelina Panichi, creatrice del “certamen” di poesia in latino alla “Sapienza” di Roma, Roberto Vignoli, fotografo di fama internazionale, e molti altri.
Gli organizzatori della mostra ringraziano infine,, come partner, l’Unione Cavalleria Cristiana Internazionale, autrice di una donazione per comprare materiali scolastici.
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