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Giovanni Di Stefano: Camarina com'era

giovedì, 12 marzo 2026 08:57

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Dal nostro inviato
Francesca Bianchi
FtNews ha intervistato l'archeologo Giovanni Di Stefano, autore del libro Camarina com’era (Kromato Edizioni, 2025). Il volume, arricchito dalle fotografie di Gianni Giacchi, racconta le vicende del paesaggio storico dell'antica città di Camarina, in Sicilia, focalizzandosi sulle trasformazioni del sito dal Medioevo ai giorni nostri: una mulattiera si sovrappone all'antica plateia di epoca classica, una chiesetta rurale e un caseggiato contadino si insediano nel santuario urbano di Atena, una formazione di dune occupa l'antico porto-canale, una foresta di ginepri e lentischi ricopre la necropoli. Varie foto d’archivio del paesaggio storico e le immagini moderne dei siti accompagnano i testi e costituiscono il fil rouge e la sintesi del racconto delle trasformazioni del paesaggio.
La storia della città è introdotta da Camarina rivisitata, un celebre testo di Antonino Di Vita, lo studioso che negli anni Cinquanta del Novecento riprese gli scavi dopo Paolo Orsi.

Prof. Di Stefano, il mese scorso a tourismA - Salone dell'Archeologia e del Turismo culturale ha presentato il libro Camarina com'era. Come è nato e come è strutturato il volume?
Il volume Camarina com'era è stato pensato per raccontare la storia dell'antica colonia greca dopo la fine della vita nel sito, cioè dopo il I sec. d.C. quando la città, a seguito dell'occupazione romana del 258 a.C., fu abbandonata. Ci siamo chiesti quale sia stato il destino di questo territorio dopo l'epoca classica. Abbiamo avviato, così, uno studio del paesaggio storico. In particolare, sono state esaminate alcune aree dell'antica città: la collina e il sedime del santuario urbano dedicato ad Atena, il porto, l'area della necropoli e la chora. Questi punti sono diventati i capitoli del libro.
La foce del fiume Ippari - anni '50
Cosa sappiamo delle vicende del paesaggio storico dell'antica città di Camarina?
Quali trasformazioni ha subito il sito dal Medioevo ai nostri giorni?
Dell'antica città greca sopravvive nel paesaggio di oggi un tratto della plateia B (l'antica strada principale della colonia greca), sulla quale si è sovrapposta, al centro della collina, una strada rurale, una trazzera che nel medioevo collegava il territorio con la foce del fiume. Nell'area dell'antico santuario urbano furono costruiti in epoca bizantina una chiesetta e un caseggiato rurale.

Come si presenta oggi Camarina?
Oggi l'antica area urbana di epoca classica è una distesa di campi con alcuni caseggiati rurali. Qui abbiamo effettuato un vero e proprio "scavo" delle stratificazioni del paesaggio.

La storia della città è introdotta da Camarina rivisitata, un celebre testo di Antonino Di Vita, lo studioso che negli anni Cinquanta del Novecento riprese gli scavi dopo Paolo Orsi e di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Su cosa si sofferma questo saggio?
La storia antica di Camarina è presentata grazie alla riproposizione di un testo del professor Antonino Di Vita, che dopo Orsi, nel 1958, ha ripreso gli scavi nel sito. È un vero testo di "letteratura archeologica", con intensi ricordi personali sul paesaggio del sito.

Quale messaggio si augura possa arrivare ai lettori di Camarina com'era?
Che la vita di una città antica non finisce mai...
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