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Sicilia Archeologica vista dal cielo: Ragusa ricorda Sebastiano Tusa

domenica, 15 marzo 2026 16:02

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Dal nostro inviato
Francesca Bianchi
Venerdì 20 marzo il Centro Studi "Feliciano Rossitto", sito in Via Ettore Majorana, 5, a Ragusa, ospiterà un incontro in memoria del prof. Sebastiano Tusa, scomparso il 10 marzo 2019.
Nel corso dell'appuntamento, che inizierà alle ore 18:00, il prof. Giovanni di Stefano presenterà il libro Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all'età romana (L'Erma di Bretschneider), un saggio degli studiosi Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni Tusa, a cura della Fondazione Sebastiano Tusa.
Intervistato da FtNews, Di Stefano ha affermato che il volume invita a scoprire La Sicilia archeologica vista dal cielo, così come l’ha immaginata Sebastiano Tusa, che aveva ideato il progetto di una narrazione della storia della Sicilia attraverso le immagini aeree, un’idea lungimirante finalizzata alla divulgazione del Patrimonio culturale della Sicilia. Il libro, ricco di immagini aeree di Luigi Nifosì, conduce il lettore alla scoperta dei siti più noti, ma soprattutto di quelli poco conosciuti, offrendo una visione insolita e inedita del territorio.

Prof. Di Stefano, venerdì 20 marzo, presso il Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa (RG), presenterà il libro Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all'età romana (L'Erma di Bretschneider), un saggio postumo degli studiosi Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni Tusa, a cura della Fondazione Sebastiano Tusa. Come definirebbe questo libro?
Il volume Sicilia archeologica vista dal cielo, di Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni Tusa, con foto di Luigi Nifosì, è un affascinante e intenso itinerario archeologico che attraversa la storia antica dell'Isola con una interpretazione intrigante del contesto paesaggistico. La Sicilia antica appare come un unicum per l'insieme di culture e per il rapporto uomo-ambiente. Un racconto affascinante con prospettive metodologiche nuove nella diagnosi delle culture e delle fasi storiche che Sebastiano e Valeria analizzano alla luce dei principi di evoluzionismo autoctono delle manifestazioni della cultura materiale. Così, ad esempio, per il processo di neolitizzazione delle facies locali (attraverso lo studio della Grotta dell'Uzzo e di Stentinello) o per lo sviluppo della cultura di Castelluccio dell'antica età del Bronzo, di cui si afferma lo sviluppo diretto dalla facies di Sant'Ippolito della precedente età del Rame. Anche il ruolo degli Elimi nella Sicilia occidentale, ad esempio, grazie al testo di Sebastiano e Valeria, appare ora con una diversa prospettiva storica.
Vittoria (RG), Premio Ninfa Camarina 2018. Sebastiano Tusa e Giovanni Di Stefano
Cosa spinse il compianto prof. Tusa a ideare il progetto di una narrazione della storia della Sicilia attraverso le immagini aeree?
Il prologo di una visione della Sicilia antica dall'alto è nella mostra di Luigi Nifosì del 2019, per la quale Sebastiano Tusa scrive: "non sono solo immagini tecnicamente perfette, ma sono soprattutto interpretazione...". Nelle immagini aeree ci sono i contesti di terra e di mare; la terra immobile canovaccio di luoghi abitati e il mare elemento liquido, spazio mobile. Le foto di Nifosì sono come uno specchio parabolico del testo.

Come è strutturato il libro? Su quali siti si concentra?
Il libro si compone di 250 pagine,13 capitoli, una immensa bibliografia e centinaia di immagini per ripercorrere i luoghi della preistoria (dall'Addaura a Pantalica a Thapsos) della Sicilia delle colonie greche (Siracusa, Megara, Selinunte) e degli approdi fenici, fino alla Sicilia romana, ai miti della Sicilia (Minosse, Dedalo, Demetra).

In che modo il lettore viene condotto alla scoperta della Sicilia?
Il lettore scopre una storia antica della Sicilia nuova, diversa, coinvolgente, i cui protagonisti sono uomini e popoli con le loro culture che si toccano con esiti intriganti di acculturazione, fino a dare luogo a nuove entità.

Il libro è ricco di immagini aeree, tutte realizzate da Luigi Nifosì. Quali caratteristiche presentano?
Le foto di Luigi Nifosi sono il testo-immagine, sono letture di ambienti dove i protagonisti del paesaggio - i siti antichi - si fanno storia visiva, sintesi efficace e mai banale.

Su cosa porrà l'attenzione nel corso della presentazione del 20 marzo?
Presenterò gli aspetti metodologici del percorso innovativo di Sebastiano: l'antimigrazionismo e il rapporto con il mare. La Sicilia cuore di un mare di civiltà. Già nel 1983 Sebastiano, nel suo volume La Sicilia nella preistoria, aveva fatto irruzione nella storia degli studi sulla preistoria dell'isola con illuminanti proiezioni metodologiche. Non dimenticheremo mai Sebastiano!

Quale messaggio si augura possa arrivare ai lettori di Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all'età romana?
Il lettore capirà che c'è una storia della Sicilia antica fatta di uomini con la loro cultura materiale, con le loro città e le necropoli, contesti affascinanti da studiare.
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