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La luce che resta

domenica, 12 aprile 2026 13:06

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Pietro Ceccarelli
Questa poesia è un delicato equilibrio tra erotismo e spiritualità, un canto che celebra l'amore non solo come passione travolgente, ma come forza che dà ordine e luce all'esistenza.
Il testo vive di bellissimi contrasti ossimorici che descrivono perfettamente l’irrequietezza del sentimento:
quiete ..… tempesta gentile: La presenza dell’altro ha il potere magico di fermare il caos del mondo esterno, pur scatenando un tumulto interiore. L'aggettivo "gentile" toglie violenza alla tempesta, trasformandola in un fervore vitale.
mi perdo, mi ritrovo": L’amore è descritto come un viaggio identitario. Perdersi nell'altro non è annullamento, ma un modo per riscoprire la propria essenza più autentica.
E’ interessante osservare che in questi versi, a differenza di molta poesia astratta, qui l'amore passa per i sensi e per i piccoli dettagli:
Il contatto fisico: Il "piede che sfiora il mio" è un’immagine stupenda. È un gesto minimo, quasi casuale, ma carico di una tensione erotica e affettiva potentissima. Rappresenta la complicità silenziosa.
La fame e la sete: L’uso di questi termini ("Ho fame della tua pelle") sposta il piano dal sentimentale al biologico, rendendo il desiderio un bisogno primario, vitale e insopprimibile.
Il punto focale della poesia è l'immagine del fuoco che non consuma ma illumina: è il cuore filosofico del componimento. Richiama simbolismi elevati (come il roveto ardente), suggerendo che questo amore non è distruttivo o tossico, ma è una fonte di energia e chiarezza che rischiara il cammino della vita.
Nella parte terminale la poesia affronta la dimensione temporale. L’autrice sceglie di non contare i giorni (quantità), ma l’incanto (qualità)rivelando una nota di nostalgia malinconica: quel vive ancora nel mio presente come ieri suggerisce un amore che sfida il tempo, un legame che continua a brillare anche se le circostanze sono cambiate, trasformando il ricordo in una presenza costante.
Il tono è confessionale e intimo e il lessico è semplice ma scelto con cura, privilegiando la musicalità delle sensazioni (il tremito lieve, la dolce vertigine).
La struttura libera dei versi asseconda il ritmo del respiro e del battito cardiaco.
È una poesia che celebra l'amore come cura e rivelazione. Non è solo la cronaca di un desiderio, ma la testimonianza di come una persona possa diventare il "custode" del nostro mondo interiore.



La luce che resta

Se solo potessi dirti
il tremito lieve del mio sentire,
questa dolce vertigine
che nasce quando ti avvicini.

È quiete la tua presenza,
un respiro che placa il mondo,
eppure è tempesta gentile
nel silenzio dei nostri gesti
il tuo piede che sfiora il mio,
eco di una nostalgia improvvisa.

Ho fame della tua pelle,
sete delle tue labbra,
e in questo desiderio che cresce
mi perdo, mi ritrovo,
ti stringo.

Tra le braccia si accende
un amore tenero e ardente,
il più dolce, il più vivo,
come un fuoco che non consuma
ma illumina.

Oh amor mio,
quanto ti ho amato,
quanto ancora ti amo
lo sa il mio cuore,
custode silenzioso di noi.

E di questo tempo breve
non conto i giorni,
ma l’incanto:
questa luce che resta,
questa presenza che vive
ancora nel mio presente
come ieri.


di Elodie Foster


Elodie Foster è una scrittrice di origine statunitense. Nata in California, ha trascorso gran parte della sua vita tra i paesaggi di San Francisco, sviluppando una sensibilità artistica nutrita dal contrasto tra la natura e la metropoli.
Oggi vive nelle Marche, in un casale immerso nella campagna collinare. Questo ambiente è diventato la sua fonte centrale di ispirazione: uliveti, vigneti e la vicinanza del mare Adriatico costituiscono lo sfondo ricorrente della sua produzione letteraria.
La sua scrittura si muove tra poesia e narrativa, esplorando il dialogo costante tra le radici della Napa Valley e la dimensione contemplativa della vita rurale italiana.

Opere principali:
Narrativa: Oltre l’intimità (Amazon Libri);
Racconti 12 nanogrammi di caos quantistico e Testimoni di umanità.
Poesia: tra cui L’alba in versi, Il quadro, Nel giardino del cuore, Verrà il mattino, Ombre spezzate, Ferite invisibili, Il silenzio che urla e Il colore della quiete.
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