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Fine del 2018: gli eventi e i personaggi dell'anno che se ne va

domenica, 30 dicembre 2018 17:51

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Mafalda Bruno
Tutti provano a rappresentare l’anno che sta finendo con immagini, mini réportages, foto simbolo e sunti dei fatti più rilevanti. Ebbene ci proviamo anche noi di FT News. Classificando gli eventi che hanno segnato questo 2018 per ogni lettera del nostro alfabet, tralasciando la J (impossibile non parlare di Juve e CR7) e la K (che sta per Koulibaly a cui va tutta la nostra affettuosa solidarietà).

A – come Antonio Megalizzi, il reporter italiano ucciso a Strasburgo. Un giovane che credeva nei valori europei, nel suo zainetto di vita un’autentica passione per il giornalismo… Ecco, questa è la meglio gioventù di cui andare fieri.

B- come Brexit. Dopo l'annuncio del distacco dall'Europa, gli inglesi stanno ripensandoci. Escano o non escano, la Gran Bretagna resterà sempre in stretto legame economico con l'Europa, seppure senza unione monetaria, anche in vista di un’evoluzione verso l’unità politica. Anche il Regno Unito ha dovuto superare gravissime spaccature, segno di un sistema imperfetto: se la May balla al suono di “Dancing Queen” degli Abba, noi speriamo che sappiano trovare una quadra equilibrata per loro e per tutti noi europei.

C- come Conte, il Presidente del Consiglio. Dal timoroso, imbranato esordio del “ma questo posso dirlo?” ora pare stia man mano rendendosi conto di cosa significhi fare il premier. La si pensi come si vuole, non è facile fare da arbitro a due vicepresidenti così “zuzzurelloni e vivaci” e così lontani tra loro come idee e programmi. Con Bruxelles è comunque riuscito a mediare ed evitarci una procedura di infrazione , rischio provocato dalla manovra proposta alla UE dai suoi due pseudo angeli custodi i quali, a loro volta, le promesse fatte a chi li ha votati in qualche modo dovevano mantenerle. A rischio di dover scappare dal Paese inseguiti da forconi tricolori Ai posteri poi l’ardua sentenza degli effetti di questa momentanea benevolenza (?) europea.

D – come Desirée, l’adolescente uccisa in modo tragico nel quartiere San Lorenzo a Roma. Cosa fare davanti a queste tragedie che lasciano sgomenti? Cosa se non chiedere maggiore vigilanza dalle istituzioni, maggiori controlli, più interventi tempestivi ed efficaci, prima di contare le vittime di violenza? Ci sarà pure un modo per evitare a priori questi sfaceli umani... o possiamo solo continuare a dispiacerci nel guardar volare palloncini bianchi?

E- come Europa. Tutti aspettano le elezioni europee, ansiosi e curiosi dei risultati. Ma, in definitiva, la cosa su cui sperare, a prescindere da chi vincerà, è che si colmi il divario tra istituzioni e cittadini, iniziare pacificamente un nuovo percorso comune e condiviso. Brexit, la presidenza USA, i risultati delle elezioni in Italia, i gilet gialli a Parigi, stanno a riprova che esiste più di un problema in Europa e che, comunque vadano le elezioni, chi le vincerà dovrà trovare una soluzione. Hai detto niente.

F- come Femminicidio; hai voglia a decretare per legge il codice rosso alla prima richiesta di aiuto. Lodevole iniziativa, Dio ci scampi dal dire il contrario, ma queste tragedie continuano tuttavia a ripetersi. Sono state ben 106 le vittime nei primi dieci mesi del 2018, e continuano a verificarsi senza interruzione. Al punto che si calcola ormai con certezza che in Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore. Da qualche parte quindi il “progetto” fa acqua. Si accettano consigli per la soluzione del problema.

G- come Genova. Il ponte Morandi cede lasciando sotto le macerie 43 vittime. Il decreto ad hoc per la città, dopo essere apparso e scomparso varie volte, subisce oltre 79 modifiche, nel frattempo mettendo “pezze” su chi è rimasto senza casa (ma come si fa a costruire e vivere a ridosso di una struttura così imponente e, diciamolo, parecchio inquietante? Bah). Oggi Genova è ancora divisa in due. Danni economici enormi, traffico in tilt perenne e rabbia, tanta rabbia….
H – come Hotel Rigopiano. E quella telefonata di aiuto misteriosamente sparita dagli atti del processo. Ventinove morti che pesano certamente su chi, in quel luogo, non avrebbe dovuto ricevere nessuna licenza a costruire e su chi quella licenza l’ha concessa, ma anche su chi poteva intervenire più tempestivamente alla richiesta disperata di soccorso, ed ha ignorato la gravità del disastro.

I – come Immigrazione. Oggi la nostra nazione e l'Europa si trovano a dover accogliere migliaia di sfollati in arrivo da Paesi flagellati da violenti conflitti, quali la Siria o la Nigeria. Gli arrivi non si interrompono mai e garantire un'adeguata accoglienza diventa sempre più difficile. Ormai si è perso il conto delle vittime del mare nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo a bordo di un gommone nelle mani di scafisti senza scrupoli. E' quindi arrivato il momento che l'Europa tutta apra gli occhi e si renda conto che occorrono interventi mirati e organici, in modo che la gestione di questi esodi umani non ricada solo sulle nazioni che, per stampo geografico, si trovano alle porte del Mediterraneo.

L- come La7. Un canale che indubbiamente si è fatto largo tra l'audience grazie, sopratutto, ai dibattiti di tematiche attuali, siano esse politiche o di cronaca. Le maratone di Mentana hanno sicuramente il merito di tenerci incollati ad ascoltarlo, grazie (forse si o forse no) anche all'imitazione esilarante che di lui fa Maurizio Crozza. L'unica cosa che non ci torna in questi talk, è l'assenza di una informazione più larga, pluralista. Sembra che gli invitati a parlare (spesso senza alcun contraddittorio) siano sempre le stesse testate giornalistiche. Avete mai visto, che so, un inviato del Secolo XIX? Del Messaggero? De Il Tempo? O ci sono sfuggiti tra uno zapping e l'altro?

M – come Marchionne Sergio. Che ci ha lasciati il 25 luglio di questo anno. Nato a Chieti, in Abruzzo, migrato in Canada a 14 anni, dal 2003 è entrato nel mondo Fiat. Un esempio di forza, di energia, di idee nuove e coraggio per seguirle. Ci ha sempre, tra le righe, rimproverato di essere poco italiani, poco fieri del nostro Paese, con poco senso dell'unità nazionale che lui vedeva altrove. Tant'è che una delle sue frasi celebri resta: "L'Italia è un paese che deve imparare a volersi bene, deve riconquistare un senso di nazione". Se gli dessimo retta, ad onore della sua memoria?

N- come Netflix. Una piattaforma rivoluzionaria che consente di vedere film e documentari di ogni genere. La cosa importante di questa nuova innovazione, è che alcuni autori importanti nel mondo del cinema, come i fratelli Cohen, hanno realizzato e realizzeranno opere cinematografiche ad esclusivo beneficio di Netflix e che non sarà possibile vedere nei cinema. Il canale è accessibile da Internet, TV, smartphone.. il che sta a significare dire che questi film si possono vedere come e quando ci pare, da casa, seduti sul divano.

O- come Opposizione, questa sconosciuta. Disordinata, confusa, approssimativa. E dire che ne avrebbero di spazio e motivi per farsi sentire. Ma a prevalere (speriamo che la smettano) sono le lotte intestine interne, le varie correnti, i troppi pretendenti alla poltrona di leader. E quando ce so' troppi galli a cantà, nun se fa mai giorno.

P – come Papa Francesco. Il nostro Parrocone Papa. Nessuna preoccupazione, nessuna paura riuscirà mai a toglierci la serenità che viene non da cose e consolazioni umane, no, la serenità che viene da Dio, dal sapere che Dio guida sempre amorevolmente la nostra vita. Anche in mezzo ai problemi e alle sofferenze, questa certezza alimenta la speranza e il coraggio. 

Q- come Quota 100. Il nome Fornero quest'anno ha sicuramente raggiunto il guinness dei primati per le milioni di volte in cui è stato evocato. Quota 100. Tradotto: consentire di andare in pensione a 62 anni e, nello zaino personale, 38 anni di contributi. Questo mutuperio per fare in modo che all'uscita dal mondo lavorativo di alcune centinaia di migliaia di persone corrisponda l'ingresso di almeno altrettanti giovani. Dubitosa la Confindustria e altri rappresentanti del mondo imprenditoriale. Facile a dirsi quindi ma non facile a farsi visto che l'intesa su questo turn over deve prevedere l'accordo tra aziende e territorio, tra territorio ed istituzioni. E hai detto niente....
R- come (a scelta) Roma o Raggi. E' opinione diffusa (a prescindere dal colore politico cui si appartiene) che Roma ha raggiunto un livello di degrado come poche volte nella storia. Rifiuti, buche assassine, trasporti sgangherati e a rischio esplosioni, topi, cinghiali e chi più ne ha più ne metta. Il premier Conte, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, ha confermato l’utilizzo dei soldati per riparare il manto delle strade della Capitale, ma, per non sbagliare o offendere nessuno, poi aggiusta il tiro: «Sull’impiego dell’esercito per le buche andrei molto cauto. Il Genio militare è dotato di elevate competenze e non possiamo mortificare le Forze armate.” Presidente, la mortificazione è già in queste sue parole.

S- come Sergio Mattarella, mi perdoni il Presidente, ma la lettera M era già occupata. Ma sopratutto perdoni, noi tutti, per il surplus di pazienza che questo nostro paese scriteriato lo ha costretto in questo 2018 a restare sempre calmo, a non uscire dal suo aplomb istituzionale , ancorchè di motivi gliene avessimo dati a iosa. Primo tra tutti, ad honorem, l'ipotesi di un suo impeachement. Coraggio Presidente.

T- come Terremoti. Chissà a che santo dobbiamo votarci per evitare ((almeno!) di sentire, ad ogni scossa e da Nord a Sud, sempre le solite solfe “non vi lasceremo soli”, di vedere sfilate istituzionali che poi, passata l’emotività del momento, si dileguano lasciando le persone senza un tetto e, peggio, senza speranza di poter tornare a casa?

U- come Ultras. Mette quasi in imbarazzo il barcamenarsi sull'argomento di Salvini che, da una parte, si vuole tenere benevolo il mondo delle tifoserie e del calcio, ma poi, a fronte di un morto negli scontri Inter- Napoli qualcosa da bravo Ministro doveva pur dirla. Per fortuna lui si che capisce la sottile differenza tra sfottò e razzismo. A noi poveracci non è dato comprenderla. Ora vuole incontrare la tifoseria organizzata, quella sana, non quella, dice lui, che va allo stadio con la roncola o l'ascia. E il capo degli ultras del Milan, cotal Luca Lucci, a quale genere di tifoseria appartiene di grazia?

V- come Volontariato. Brutto scivolone del Governo quello di voler eliminare la tassazione agevolata per le associazioni di volontariato: piccoli enti caritatevoli, come il Sacro Convento di Assisi, Sant'Egidio, fino a migliaia di piccole entità di beneficienza sparse in Italia che intervengono ad aiutare chi ha bisogno, laddove lo Stato latita. Dopo la levata di scudi colma di rabbia e stupore, arriva il dietrofront del Governo, tra l'imbarazzato e l'impreparato. Forse non hanno mai sentito il detto “come sparare sulla Croce Rossa”. A significare il fare una cosa assurda, fuori dalla umana e divina comprensione. Ops!

Z – come Zafferana Etnea (cfr T di terremoti).

E con questo, amici lettori, Buon 2019!
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