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martedì, 01 settembre 2026 05:57 |
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Francesca Bianchi
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Il progetto Banca della nostra memoria, dedicato alla raccolta, alla valorizzazione e alla trasmissione delle memorie delle comunità siciliane, giovedì 3 settembre alle ore 17.00 verrà presentato presso l’Aula consiliare “Francesco Di Martino” di Contessa Entellina (PA). L’iniziativa, ospitata nell’ambito della Galleria Etno-Antropologica si sviluppa attorno al tema Tra memoria, storia e identità appresenta un importante momento di valorizzazione del patrimonio immateriale, storico e documentale del territorio. Il progetto nasce dalla consapevolezza che ogni territorio custodisce un patrimonio fatto di persone, fotografie, documenti, racconti, tradizioni e testimonianze, spesso affidati alla memoria privata, dunque esposti al rischio di dispersione.
La prof.ssa Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra memoria Sicilia, sottolinea il significato della nuova sede: La Banca della nostra memoria nasce come uno strumento di riscoperta delle memorie di comunità, perché ogni territorio custodisce una storia fatta di persone, luoghi, tradizioni, immagini e testimonianze che meritano di essere conosciute e tramandate. Contessa Entellina rappresenta la terza sede inaugurata in Sicilia, e questo è un riconoscimento importante per una comunità che ha saputo custodire la propria identità. È un risultato che rende onore all’Amministrazione e ai cittadini, che hanno scelto di investire nella memoria e di consegnare anche in formato digitale alle generazioni future un pezzo significativo della storia del proprio territorio.
Il pomeriggio culturale sarà arricchito da due momenti dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione di importanti studi e testimonianze della storia locale. Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del saggio storico Tabulario di Santa Maria del Bosco di Calatamauro 1341-1346, un importante lavoro di ricerca realizzato dalla prof.ssa Pina Gozzo tra il 1967 e il 1968, nel periodo in cui completava il proprio percorso universitario. La ricerca venne discussa dalla prof.ssa Gozzo in seduta di laurea con il prof. Francesco Giunta e si caratterizza per la trascrizione di 50 tavole di paleografia diplomatica relative alla fondazione del monastero di Santa Maria del Bosco di Calatamauro.
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Si tratta di un lavoro di particolare valore documentario e storico, capace di riportare alla luce fonti e testimonianze fondamentali per la conoscenza della storia del monastero e del territorio. La sua riproposizione, a distanza di quasi sessant’anni dalla ricerca originaria, rappresenta un’importante occasione per restituire alla comunità uno studio che conserva ancora oggi grande interesse. Il secondo momento culturale sarà affidato al dott. Elio Musacchia, già curatore delle opere del canonico Genovese, che concluderà il pomeriggio con un approfondimento dedicato al patrimonio storico e culturale legato alla figura e alle opere del canonico.
La giornata si configura come un vero e proprio percorso tra memoria, storia e identità, nel quale la nascita della sede di Contessa Entellina della “Banca della nostra memoria” si intreccia con la valorizzazione della ricerca storica e delle fonti documentarie. Il progetto, infatti, intende coniugare memoria e innovazione attraverso la raccolta, la conservazione e la digitalizzazione del patrimonio della comunità. Fotografie, documenti, racconti, testimonianze e materiali della memoria potranno così essere custoditi e trasmessi alle nuove generazioni, trasformando la memoria individuale in patrimonio collettivo e accessibile.
Questi i nomi di coloro che int Calogero Raviotta, storico e Presidente dell’Associazione Culturale Nicolò Chetta; la dott.ssa Carolina Lala, Assessore alla Cultura; la prof.ssa Pina Gozzo, autrice del “Tabulario di Santa Maria del Bosco di Calatamauro 1341-1346”; Tiziana Vita La Motta, Presidente del Consiglio Comunale; il dott. Elio Musacchia, curatore delle opere del canonico Genovese; la prof.ssa Laura Liistro fondatrice della Banca della nostra memoria.
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