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venerdì, 11 settembre 2026 17:11 |
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Francesca Bianchi
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Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, a Camerino (MC), ospiterà la prima edizione di Miele in Convento. L'iniziativa, promossa dal Comune di Camerino in collaborazione con i frati del Convento di Renacavata, Consorzio Apicoltori di Macerata, Associazione Turistica Pro Camerino e Le Città del Miele, ha l'obiettivo di valorizzare una storia antica e affascinante come quella dell’apicoltura nei conventi e nei monasteri italiani, dove per secoli il miele e gli altri prodotti dell’alveare hanno rappresentato una risorsa preziosa per la vita delle comunità religiose. Il luogo scelto per questa prima edizione è particolarmente significativo: il convento di Renacavata è storicamente riconosciuto come il primo monastero al mondo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fondato nel 1528.
Nel corso della due giorni sono previste visite guidate agli spazi monastici, al museo, oltre alla possibilità di conoscere da vicino il mondo delle api attraverso l’apiario didattico. In calendario anche minicorsi per i bambini dedicati all’apicoltura. Il rapporto tra miele e gastronomia sarà protagonista di due menù speciali proposti alla tavola del refettorio del convento, dove il miele sarà chiamato a reinterpretare la cucina del territorio (solo su prenotazione: chi fosse interessato può contattare la Proloco Camerino ai numeri 345 8855294 o 0737 632534).
Non mancheranno gli approfondimenti culturali, a partire da un incontro dedicato al ruolo del miele nell’alimentazione, con degustazioni insolite curate dai giovani esperti della Facoltà di Chimica degli alimenti dell’Università di Camerino, guidati dal professor Gianni Sagratini.
L’evento ospiterà anche una mostra mercato dedicata al miele e ai prodotti tipici.
I visitatori della prima edizione di Miele in Convento avranno la possibilità di osservare Ambrosiuskot, un pezzo unico della famosa Collezione Famiglia Cappelletti, che conta oltre 2.000 oggetti provenienti da ogni parte del mondo, raccolti con l’obiettivo di documentare la storia dell’apicoltura, l’artigianato e l’iconografia dedicata alle api. Ambrosiuskot è il termine olandese che indica l’arnia di Ambrosius, appartenente all’antica tradizione di alveari realizzati in paglia e vimini che interpretano le sembianze di Sant’Ambrogio, santo patrono delle api, degli apicoltori e dei fabbricanti di cera. Questa forma d’arte di carattere artigianale, risalente al secolo XIX, richiama l’uso antico di collocare queste ‘statue’ tra le arnie degli apiari come richiesta al santo patrono degli apicoltori di proteggere le loro arnie e le loro api da malattie e sfortune. Si tratta di un'antica tradizione popolare ancora oggi in uso nei Paesi Bassi. L’arnia Ambrosiuskot, che risale al 1870 e proviene dal Rijksmuseum di Arnhem (Olanda), sarà esposta al Convento di Recanavata di Camerino durante Miele in Convento.
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