Redazione     Informativa     Link  

Aggius (SS): storia, tradizioni, banditismo nel cuore della Gallura

venerdì, 02 ottobre 2020 06:54

condividi su facebook
Laboratorio tessile - Interno MEOC - Foto di Luigi Gana
Dal nostro inviato
Francesca Bianchi
A inizio agosto ho avuto il piacere di visitare Aggius (SS), grazioso borgo dell'alta Gallura tra i Borghi Autentici d'Italia, nonché Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Aggius è custode dell'arte della tessitura, della lavorazione del sughero e del granito. Nel suo territorio ha sede il MEOC - Museo Etnografico Oliva Carta Cannas, il museo etnografico più grande di tutta la Sardegna. Guidata da Luigi Gana, ho avuto il piacere di inoltrarmi alla scoperta di questa stupefacente esposizione museale che custodisce e tramanda la ricchezza della storia, delle tradizioni e della cultura popolare gallurese degli ultimi 500 anni. Il sig. Gana - discendente di Leonardo Gana, governatore in Somalia durante la guerra in Africa, a cui si deve il Vocabolario del dialetto e del folklore gallurese e gran parte della costruzione dell'Università di Sassari - è il Presidente e il Rappresentante legale della Cooperativa Sociale "Agios", che dal 2004 si occupa della gestione del Museo.
Nella bella intervista rilasciata a FtNews , Luigi Gana ha illustrato il percorso espositivo, svelandoci qualche dettaglio sulla ricostruzione fedele della "Casa tradizionale" e sui laboratori che il Museo organizza per le scolaresche e anche per i visitatori adulti. Si è soffermato molto sulla simbologia dei tappeti e sui suoi significati universali, prendendo in considerazione le caratteristiche del celebre tappeto aggese, cui all'interno del MEOC è dedicata una mostra permanente. Ha dedicato un'ampia discussione anche all'argomento relativo alla conoscenza e all'uso delle erbe officinali da parte delle donne galluresi, operando una netta distinzione tra medicina comunitaria e medicina specifica.
Guidata da Luigi, ho visitato anche il Museo del banditismo, il Museo di Arte Contemporanea AAAperto e il Museo dell'Amore Perduto. Il Museo del banditismo è allestito proprio nella zona in cui qualche secolo fa si consumavano quotidianamente omicidi efferati e soprusi di ogni tipo. Il percorso espositivo si articola in quattro sale che accolgono un cospicuo corredo di atti giudiziari, documenti e oggetti appartenuti a criminali e fuorilegge. Una teca è dedicata al bandito aggese Sebastiano Tansu, “il Muto di Gallura”, figura che ispirò l’omonimo romanzo di Enrico Costa.
La visita al Museo del banditismo consente a Luigi Gana di fare una breve panoramica sulla storia della criminalità ad Aggius, paese il cui nome, secondo alcuni, significa proprio "senza legge". Gana ribadisce più volte che il Museo del banditismo non è il museo dove si celebrano i supereroi, i banditi invincibili, ma è il museo della legalità. E proprio alla legalità è dedicato un percorso, fortemente voluto dal Museo, per la diffusione della cultura, della legalità e della democrazia, soprattutto tra i più giovani.
Prima di proporre la bella intervista rilasciata a FtNews da Luigi Gana, che ringrazio di cuore per la disponibilità e la cortesia dedicate al mio reportage, voglio rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a Nicola Muzzu, Sindaco di Aggius, per il supporto dato alla mia iniziativa; all'Assessore Mara Sanna, presenza costante durante la mia permanenza ad Aggius; all'Assessore Andrea Mantinesu, che ha pianificato la mia visita nei minimi dettagli; a Claudia Pulixi e Pierluigi del b&b "La Casa di Lina" per l'accoglienza, l'ospitalità e la grande disponibilità mostrate nei miei confronti.

Sig. Gana, Aggius ospita il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas, il museo etnografico più grande della Sardegna. Quando è stato fondato? Chi ne cura la gestione?
Il MEOC - Museo Etnografico Oliva Carta Cannas, il più grande museo etnografico in Sardegna, è stato fondato il 24 luglio 2004. Io ho iniziato a gestirlo dalla primavera successiva; sono ormai 15 anni. Oggi sono il responsabile della struttura attraverso la mia Cooperativa Sociale "Agios", nata nel 2004 in risposta all’esigenza del Comune di Aggius di far fronte ai numerosi servizi turistici di cui la località dispone. La mia società gestisce il MEOC, il Museo del Banditismo e il Museo di Arte Contemporanea AAAperto. Tutto l'incasso viene destinato alla pulizia, alla custodia, alla vigilanza, alle visite guidate.
Il MEOC è un vero e proprio “tesoro” dell’Isola, la cui filosofia architettonica si ispira all'architetto e designer tedesco Mies van der Rohe: gli ambienti espositivi sono ampi e molto luminosi, ci sono trasparenze strutturali, supporti che integrano le opere, contenitore e contenuti sono fusi in un tutt'uno organico.

Per la ricostruzione della "Casa tradizionale" di quali testimonianze vi siete serviti? Dove è stato reperito il materiale ivi esposto?
Per la fedele ricostruzione della "Casa tradizionale" è ancora viva in pese la memoria storica, per cui ci siamo basati su ciò che sappiamo e che si tramanda di generazione in generazione.
Si possono ammirare arredi d’epoca e oggetti d’uso quotidiano, tutti donati dalla popolazione del territorio. La dott.ssa Maria Teresa Mura, curatrice del Museo e presidente dell'associazione culturale "Museo di Aggius onlus", nata nel 2010, si occupa della tutela degli oggetti esposti al Museo. Le didascalie, in italiano e in gallurese, sono piuttosto semplici. Il fatto che venga riportato anche in gallurese il nome degli oggetti esposti fa capire la gelosia e l'attaccamento che nutriamo verso queste testimonianze del nostro passato, della nostra identità più vera. Si può intraprendere anche un percorso attraverso le attività dell’economia domestica e la produzione del vino, del pane, del formaggio, dell’olio di lentisco. Un percorso è dedicato agli antichi mestieri: lavorazione del sughero e del granito; il fabbro, il calzolaio, il falegname.
Compendio di oggetti sicuri in tempi insicuri - Museo del banditismo - Foto dell'artista e creative designer del Museo Isabella Muzzu
Il MEOC ospita la “Mostra Permanente del Tappeto Aggese”, pregiato manufatto conosciuto e apprezzato in tutta Italia e anche all’estero. Al MEOC avete dedicato all'arte della tessitura una sala dove organizzate dimostrazioni con tessitrici volontarie che mostrano ai visitatori i "trucchi del mestiere"...
Sì, un'ampia sala è adibita alla tessitura. Lì si può assistere alla dimostrazione e alla spiegazione di questa antica arte, con la collaborazione di alcune volontarie in pensione che vengono a tessere per far conoscere questa arte ai nostri visitatori. Zia Maddalena fa così quasi ogni giorno, realizzando meravigliosi tappeti. Chiunque passi, in ogni momento, può vedere il tappeto in corso d'opera, tutto l'anno.

I tappeti che è possibile ammirare al MEOC presentano una simbologia molto complessa e variegata. Ci racconti qualcosa in merito ai simboli maggiormente presenti sui tappeti aggesi, in merito alla loro origine e diffusione. Si può decodificare il loro linguaggio? A che epoca risalgono i tappeti più antichi?
I codici espressi nei tappeti risalgono al periodo bizantino. I simboli presenti sui tappeti sono davvero molti, tutti di origine bizantina. Non bisogna pensare a un pensiero autoctono della tessitura sarda con significato proprio e unico: ci sono geometrie che si richiamano a vicenda in tutto il Mediterraneo. Noi siamo molto legati alle geometrie. Le elibelinde, ad esempio, sono presenti sui nostri tappeti e su quelli dell'area turca, così come le svastiche anatoliche, simboli di energia pura che hanno la funzione di proteggere le persone che vi si mettono sopra. Sono molto frequenti anche i simboli provenienti dal mondo animale, spesso retaggio di antichi culti pagani. Nei nostri tappeti vengono rappresentati, in particolare, i pavoni, i galli e gli animali psicopompi, ovvero tutti gli animali che viaggiano e che rappresentano simbolicamente un ponte tra il mondo terreno e l'aldilà. Il pavone simboleggiava il culto del sole, tanto da essere tenuto nelle corti imperiali, dal momento che tutti i sovrani vantavano un'ascendenza divina. Il gallo, invece, divenne simbolo della Gallura già a partire dagli inizi del XII secolo, quando Costantino II strinse un'alleanza con la Repubblica di Pisa, utilizzando, appunto, il Gallo di Gallura.
I tappeti più antichi sono databili al 1700, anche se non venivano datati e conservati, ma semplicemente usati nella loro funzione, che non era solo decorativa, per cui si consumavano e logoravano facilmente.

Organizzate molti laboratori per i visitatori, sia per i più piccoli che per gli adulti. Quali sono i laboratori che riscuotono maggiore successo?
Il laboratorio più richiesto è il più semplice ed economico, ovvero il laboratorio dei pani della festa. L'approccio didattico passa in rassegna il significato e la simbologia delle varie forme. Questo laboratorio è molto apprezzato dai nostri piccoli visitatori, che sono entusiasti di poter mettere "le mani in pasta". Siamo arrivati ad accogliere 1200 studenti l'anno. Purtroppo, quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria, non abbiamo potuto accogliere le scolaresche, ma siamo attrezzati per ripartire il prossimo anno con laboratori adatti a ogni esigenza.
I laboratori più complessi, invece, sono dedicati agli adulti, a cui proponiamo laboratori per la realizzazione di profumi, oleoliti, essenze.

Una sezione del MEOC è dedicata alle erbe officinali. Quanto era diffusa tra le donne di Aggius la conoscenza dell'arte delle erbe?
La donna doveva raggiungere l'eccellenza in alcuni settori tipicamente femminili: abbiamo donne specializzate nella colorazione della lana, donne esperte dell'arte della tessitura, donne specializzate nell'uso delle erbe e via dicendo. Il sapere legato alle erbe era diffuso tra tutte le donne della Gallura. È necessario operare subito la distinzione tra medicina comunitaria, condivisa da tutte, e medicina specifica, appannaggio di determinate donne: tutte le donne galluresi conoscevano le erbe per guarire e purificare, mentre quelle per usi più specifici facevano parte di una preparazione apposita, destinata a poche donne.
Ogni gruppo familiare aveva al suo interno delle specialiste. Tutta la conoscenza nell'ambito medico-specialistico era nelle mani delle donne, che per realizzare medicinali efficaci dovevano pazientemente controllare la fermentazione di un'erba, la macerazione, la tintura. Si trattava di erbe ad ampio spettro, nei cui confronti giocava un ruolo fondamentale la componente psicologica. C'era una sorta di affidamento da parte della persona che doveva assumere un rimedio, che il più delle volte era prescritto da una zia, una nonna, una figura cara che rassicurava sull'effetto benefico del rimedio medicamentoso. Questo consentiva di essere più serene e tranquille nella fase dell'assunzione del farmaco. La donna ha una capacità di percezione superiore all'uomo, è l'essere che può trasmutare dal materiale allo spirituale.

Quando venivano avviate a tale formazione queste donne "prescelte"?
Venivano scelte sin da piccole e venivano subito avviate all'uso della medicina specifica e all'uso della psicologia per guarire le persone. Erano chiamate "magliaglie"; oggi le definiremmo "counselor della Gestalt". Queste donne dovevano essere rese riconoscibili, per questo, il più delle volte, si dedicavano loro gioielli appositi, quasi amuleti di magia bianca per attirare a sé energie benefiche. Quando una ragazza si presenta, può presentarsi con determinati simboli. Al MEOC abbiamo una cavalcatura femminile con determinati simboli che rappresentano un'immunità magica in grado di conferire una garanzia di forza e sicurezza alla sposa che si avventurava verso una nuova vita.

Nell'allestimento del Museo vi siete avvalsi della consulenza e della collaborazione di studiosi di discipline demoetnoantropologiche?
Decisamente sì. La prof.ssa Carta Mantiglia e altre ricercatrici dell'Università di Sassari hanno redatto i cartelli esplicativi in italiano. I proff. Atzori e Satta del Dipartimento di Demoetnoantropologia dell'Università di Sassari, la dott.ssa Francesca Sanna, museologa di Sassari, hanno visitato il museo, esprimendo il loro apprezzamento. C'è stata, inoltre, una interminabile passerella di autorità in campo museale, creatori di eventi e semplici testimonianze di gente che ha viaggiato per il mondo: tutti hanno affermato che il Museo è una realtà magnifica e io ne sono profondamente orgoglioso. Per me questo museo rappresenta un contenitore di emozioni, amore, stupore.
Foto segnaletiche - Museo del banditismo - Foto di Mario Saragato
Aggius ospita anche il Museo del banditismo, situato nella zona più antica del paese, in passato teatro di numerosi omicidi. Storicamente quale ruolo ha avuto ad Aggius il banditismo? Perché Aggius è sempre stato dipinto come un paese di banditi e delinquenti? Con quali finalità è nato questo museo? Che tipo di testimonianze vi si trovano?
Fino alla fine degli anni Cinquanta faceva parte del territorio di Aggius una zona molto estesa che andava dal fiume Coghinas fino a Vignola: appartenevano, quindi, ad Aggius quelli che poi diventeranno i comuni di Trinità d'Agultu, Badesi Viddalba, Isola Rossa, Vignola. I punti di approdo dei litorali favorirono il contrabbando di grano e bestiame con la vicina Corsica, per questo il territorio aggese accolse di frequente banditi e contrabbandieri. Aggius è stato l’epicentro del banditismo gallurese dalla metà del Cinquecento, in pieno periodo spagnolo, alla metà dell’Ottocento, sotto la dominazione sabauda. Durante questo lungo e travagliato periodo ad Aggius omicidi, agguati, furti di bestiame e danneggiamenti erano all’ordine del giorno. Il nome stesso di Aggius, secondo alcuni, significa "senza legge", legge intesa come qualcosa di impositivo e scritto. Nel 1720 Aggius passò sotto il dominio dei Savoia, che ritennero il paese il principale ostacolo a un dominio completo dell'Isola. I Savoia imposero agli Aggesi pesanti gravami, infatti questi preferivano vendere di contrabbando ai marsigliesi. Nel Settecento Aggius deteneva il ruolo di paese leader nel traffico clandestino di cereali. Risale al 1766 l’ormai famoso “pregone” del viceré Francesco Ludovico Costa, il cui testo integrale, ingrandito e stampato su un grande pannello, è stato collocato sulla facciata dello stabile che ospita il Museo del banditismo. Si tratta del pronunciamento in cui si minaccia la distruzione di Aggius, in quanto ritenuto “scandaloso ricovero e favore … di banditi e facinorosi”.
Sul versante popolare, però, la figura del bandito veniva assimilata spesso a quella del diseredato caduto in disgrazia per motivi d’onore e quindi meritevole di rispetto e protezione. Ecco perché si è deciso di allestire un museo dedicato al banditismo, senza correre il rischio di mitizzare la figura del fuorilegge e di esaltarne le sue gesta. L’obiettivo di questo museo è proprio il contrario: diffondere valori positivi per la costruzione di una mentalità che favorisca l’affermarsi della legalità e della moralità pubblica ad ogni livello. La filosofia è stata sempre la stessa: la forza centripeta del museo è attrarre la gente che abita nei pressi e renderla partecipe della formazione del museo; la forza centrifuga del museo, invece, è la capacità di comunicare ai visitatori chi siamo e cosa siamo stati in passato, senza dimenticare nulla.
Sono fermamente convinto che negli oggetti viva lo spirito di coloro che li hanno utilizzati. Gli oggetti che si possono ammirare al Museo del banditismo hanno una storia importante da raccontare: le pistole hanno il manico lucido, ma non a causa delle tinte, bensì per l'usura; le canne hanno sparato, sono oggetti veri che testimoniano l'esistenza di molte persone; sono vere le manette, la macchina da scrivere logora, poiché i marescialli la utilizzavano per compilare i loro verbali, la macchina fotografica che ha scattato centinaia di foto, le sciabole passate in mezzo alla brina del mattino. Tutto è vero.
Il Museo del banditismo non è il museo dove si celebrano i supereroi, i banditi invincibili, ma è il museo della legalità. Nel Museo ci sono due anime: quelle degli uomini in divisa che facevano rispettare la legge e aiutavano la popolazione, anche se bisogna dire che molte volte questi uomini non erano dalla parte del bene; poi ci sono le anime di coloro che obbedivano a codici morali molto discutibili, ma occorre tenere presente che, quando non c'era ancora il senso dello Stato, questi codici costituivano l'unica base per potersi definire civiltà. Il Museo mette in evidenza le persone e il modo di fare di questa gente. Il Museo del banditismo è raccontare chi siamo e cosa siamo stati nel tempo con la nostra dignità.

Tra i molti documenti esposti al Museo del banditismo troviamo atti ufficiali di processi e accurate descrizioni delle vite di banditi e criminali, foto segnaletiche, costumi. Come siete riusciti a recuperare questo materiale? La dott.ssa Maria Teresa Mura e il Comandante dei Carabinieri Gianfranco Ricci hanno setacciato gli archivi storici e gli atti della procura e hanno richiesto i documenti in concessione. Esperti dell'Arma e cultori della materia hanno fatto un lavoro certosino. Per esigenze espositive i documenti esposti sono copie, non originali. Bisogna tenere presente che il materiale è logorabile a causa delle intemperie e della fotoesposizione.

Il Museo di Aggius si compone di una terza sede, costituita dal Museo di Arte Contemporanea AAAperto. Come è nato questo museo?
Il Museo AAAperto è il frutto dell’attività di progettazione e cura di mostre ed eventi di Arte contemporanea dell’Associazione Culturale "Museo di Aggius onlus", attiva dal 2004. Tutto ha avuto inizio col soggiorno ad Aggius di Maria Lai, che ha cominciato ad annodare i suoi fili con i nostri e a contaminare gli spazi del MEOC e del centro storico con le sue opere e le sue mostre. I suoi soggiorni e il suo lavoro hanno aperto la strada che ancora seguiamo. Molti e importanti artisti in questi anni hanno soggiornato ad Aggius e vi hanno lavorato lasciando che i luoghi, la gente, la cultura, le tradizioni, i colori e i profumi fossero fonte di ispirazione per le loro opere. Le opere che ogni artista ha lasciato sono state man mano esposte in luoghi pubblici, perché tutti, cittadini, ospiti e visitatori, ne potessero godere passando per le antiche vie del borgo. Si è formato così, negli anni, il Museo di Arte Contemporanea AAAperto, curato da Mario Saragato. Il museo, aperto 24 ore su 24, offre vari percorsi tra le vie del paese.
Anche il piccolo Museo dell'Amore perduto è opera di Mario Saragato. Nato dall’intuizione e osannato, in quanto ospita storie di tutti noi, di amori finiti o mai vissuti, ma pur sempre un tassello della nostra vita, un profumo, quello dell’amore perduto, che lascia sulle guance e in bocca il sale...
Lo definirei "un luogo della mente": non è raro vedere gente rimembrare e uscire dall’amor perduto con qualche lacrima sul volto.

Cosa si augura per il futuro di Aggius e del suo complesso museale?
Mi auguro che tutti gli sforzi compiuti non siano vanificati e possa esserci sempre concertazione tra l’Amministrazione e le varie menti del Museo di Aggius. Spero che la popolazione continui a donare oggetti e valori che andrebbero altrimenti rovinati o dimenticati e che i visitatori continuino a venire e riscoprano saperi sopiti. Mi auguro che i giovani artisti continuino a chiedere informazioni per esibire le loro mostre d’arte moderna e che le guide continuino a chiamare per cercare soluzioni per visitare Aggius e i suoi dintorni. Spero vivamente che le condizioni per il personale migliorino. Adesso siamo a livelli di volontariato, con paghe esigue e una mole di lavoro gestibile solo col bagaglio tecnico culturale acquisito e le capacità dimostrate.
Mostra altri Articoli di questo autore
info@freetopnews.it
- Paolo Carboni: Tutt'a pedi - Alla scoperta del territorio di Aggius (S - 12/10/2020 10:44:57
- Agostino Asara, l'ultimo Patriarca degli stazzi galluresi - 06/10/2020 07:41:33
- Aggius (SS): storia, tradizioni, banditismo nel cuore della Gallura - 02/10/2020 06:54:06
- Tenuta Coda di Lupo, eccellenze sarde per un'agricoltura sostenibile - 22/09/2020 19:35:55
- Luigi Lehnus: Wilamowitz e il monte delle Muse - 15/09/2020 17:25:33
- Paola Mancini: viaggio nella storia di Loiri Porto San Paolo (SS) - 10/09/2020 18:14:11
- Alla scoperta dell'Area Marina Protetta di Tavolara (SS) con Augusto - 01/09/2020 21:32:17
- Giuseppe Festa: Ursula e Lupinella, orsi e lupi sulle montagne italian - 28/08/2020 07:59:34
- Pa punyat: con Antonio Masia alla scoperta delle eccellenze algheresi - 24/08/2020 08:51:11
- Sa Mandra, anima barbaricina nel cuore della Nurra - 19/08/2020 07:30:34
- Giuliano Dal Mas, una vita tra le Dolomiti - 13/08/2020 17:36:13
- Valle d'Aosta, presentata la XXIII edizione del Gran Paradiso Film Fe - 27/07/2020 19:42:54
- Irene Borgna: Louis Oreiller, il pastore di stambecchi - 20/07/2020 07:47:15
- Genzano, a Casa Mamre QUESTO MARE E’ PIENO DI VOCI - 16/07/2020 09:22:00
- Corrado Ruggeri, una vita in viaggio - 13/07/2020 07:30:17
- Lungo i sentieri del Cammino Ibleo con Nanni Di Falco - 06/07/2020 16:49:35
- Alla scoperta del nuraghe Majori di Tempio Pausania - 30/06/2020 07:39:09
- Lorenzo Braccesi: Olimpiade e Zenobia, quando il potere è donna - 24/06/2020 05:26:37
- Ove abitai fanciullo: a Recanati aprono le stanze private di Giacomo L - 15/06/2020 14:18:28
- I reperti assiri di Faida al premio mondiale in memoria di Khaled al-A - 08/06/2020 07:43:10
- Mauro Bonazzi: i Greci e il mistero dell'esistenza - 01/06/2020 07:22:54
- PandemicA, racconto corale per immagini - 21/05/2020 07:52:03
- Antonietta Langiu, la mia Isola - 08/05/2020 09:22:34
- Susanna Garavaglia: il risveglio della coscienza interiore - 29/04/2020 05:09:43
- Rosanna Raffaelli Ghedina: folclore, leggende e simboli delle Dolomiti - 16/04/2020 23:10:44
- Giorgio Murru: Spiriti e Dèi nella statuaria preistorica della Sardegn - 09/04/2020 13:50:32
- Una Maschera, un Volto, un Paese: il Carnevale in Sardegna - 07/03/2020 07:34:21
- Pe’ terre assaje luntane: al MANN l’emigrazione ischitana in America - 01/03/2020 19:33:00
- Thalassa: a Napoli le meraviglie sommerse dal Mediterraneo - 27/02/2020 23:09:38
- Nel segreto mare delle stelle di Marella Giovannelli - 25/02/2020 18:10:02
- Marcello Cabriolu, la Sardegna e il Mediterraneo Occidentale - 17/02/2020 21:27:55
- Erika Maderna, sulle tracce della medicina delle streghe e delle sant - 27/01/2020 06:48:31
- Federico Fellini: ironico, beffardo e centenario - 14/01/2020 07:56:24
- Pompei e Santorini, l'eternità in un giorno - 04/01/2020 08:29:04
- Andrea Icardi, un anno in Alta Valle Maira - 30/12/2019 14:15:42
- Archeologi italiani riportano alla luce i reperti assiri di Faida - 15/12/2019 09:45:07
- Augusto Mulas: l'orientamento astronomico dei nuraghi - 09/12/2019 19:01:03
- Margherita Massari: Ildegarda di Bingen, Sibilla e Dottore della Chies - 06/12/2019 09:18:37
- Il mito immortale di Cartagine in mostra a Roma - 04/12/2019 00:02:27
- Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente - 29/11/2019 05:28:33
- Michele Porcaro: ASSTEAS - Storia del Vaso più bello del mondo - 19/11/2019 00:26:44
- Silvia Romani: credenze, miti e dei degli antichi - 11/11/2019 13:10:02
- All'Alba Radians di Albano (RM) il Filottete di Sofocle - 06/11/2019 16:36:58
- Mulino della Riviera di Dronero (CN), una storia firmata Cavanna - 29/10/2019 18:50:24
- Galluras, il Museo della Femina Agabbadòra - 22/10/2019 07:00:03
- Ugo Mancini: Sotto la cenere, storie di vita quotidiana durante il ven - 10/10/2019 20:51:11
- Alessandra Derriu: streghe, indovine e curatrici nella Sardegna del '7 - 04/10/2019 07:06:18
- Giuseppe Vito Internicola: Castellammare del Golfo, alle origini di un - 29/09/2019 18:15:59
- Città della Pieve (PG) si prepara ad accogliere Il Nostro Tempo - 25/09/2019 15:20:51
- Uno spazio per le Donne: alla scoperta del mondo femminile sardo e non - 23/09/2019 08:37:50
- Olmedo (SS), storia, tradizioni, folklore - 21/09/2019 09:21:49
- Silvia Giorcelli Bersani: I Romani e le Alpi - 16/09/2019 14:05:54
- Rossella Giglio: Segesta, tra teatro, musica, natura - 08/08/2019 15:56:16
- Enrico Caruso: la rinascita di Selinunte - 01/08/2019 14:29:05
- Lucina Gandolfo: alla scoperta di Monte Iato - 31/07/2019 07:33:07
- Sulle spiagge pontine tornano i Racconti di Sabaudia - 30/07/2019 08:47:45
- Tagliacozzo (AQ): XXXV Festival Internazionale di Mezza Estate - 22/07/2019 14:36:02
- Civiltà del sole: l'archeoastronomia nella Sicilia preistorica - 19/07/2019 07:30:13
- Cristina Muntoni, il potere delle parole nella storia della sacralità - 15/07/2019 18:12:54
- Francesco Bianco, un cammino tra verità nascoste - 13/07/2019 06:58:14
- Filippo Drago, mugnaio siciliano fra tradizione e modernità - 09/07/2019 07:28:20
- Con la KERNOS alla scoperta di Castellammare del Golfo - 02/07/2019 18:17:21
- Per una rinascita di Castelvetrano, città d'arte, storia, cultura - 27/06/2019 18:13:44
- Marinella Fiume: sapienza, virtù e misteri dell'universo simbolico fem - 11/06/2019 19:04:31
- Stefano Pucci: le incisioni rupestri delle Alpi Apuane - 07/06/2019 09:24:59
- Albano (RM), al via la Rassegna del Teatro Antico - 26/05/2019 18:33:37
- Max Dashu: Streghe e pagane, le donne nella cultura popolare europea - 14/05/2019 07:18:46
- Diego Maggio: profumi, aromi e sapori siculo-panteschi - 09/05/2019 08:15:34
- Regius, omaggio allo stupor mundi Federico II di Svevia - 03/05/2019 07:38:01
- Sentiero della Libertà, per tenere viva la Memoria - 01/05/2019 20:05:09
- Caccamo (PA), borgo di storia, arte, cultura - 28/04/2019 06:50:10
- C'era una volta Iato: omaggio dei ragazzi all'antica Iato - 23/04/2019 22:40:32
- U Pani ri Murriali: il pane genuino di una volta - 16/04/2019 17:20:40
- Recanati (MC): L'Infinito di Leopardi compie 200 anni - 13/04/2019 16:51:43
- A Camo (CN) torna PrimaVeraRegia - 11/04/2019 17:17:36
- Ivano Dionigi: Lucrezio, Seneca e noi - 04/04/2019 23:33:23
- Luca Mancini: Il caso dell'Ungheria di Horthy - 09/04/2019 19:14:05
- Il Foscolo di Albano (RM) trionfa al Festival Thauma - 30/03/2019 20:22:23
- Sotto il segno dei pesci: Camaiani celebra la Grecia - 28/03/2019 17:13:29
- Guido Cossard, viaggio nel mondo dell'Archeoastronomia - 25/03/2019 10:47:16
- Rosanna Oliva de Conciliis, una vita per la Parità - 17/03/2019 08:14:51
- Donna o Dea: le raffigurazioni femminili in Sardegna tra passato e pre - 02/03/2019 20:50:25
- Giorgio Ieranò: l'arcano fascino delle isole dell'Egeo - 25/02/2019 09:19:48
- Dea e Femminismo alla Roma Goddess Conference - 21/02/2019 09:10:27
- Elena Ianni: le feste e i falò del Messico - 17/02/2019 19:18:44
- Roma: l'olio d'oliva al Premio Filo della Torre - 15/02/2019 17:02:24
- I giovani attori del Foscolo alla Giornata del Greco - 06/02/2019 17:24:33
- La Penisola del Sinis (OR) tra storia, archeologia e natura - 29/01/2019 17:38:31
- King Camp Gillette: Il Turbine Umano - 19/01/2019 11:59:30
- Barumini (VS), archeologia, storia, cultura nel cuore della Sardegna - 14/01/2019 10:46:56
- Morena Luciani Russo: la ricerca della Dea e lo sciamanesimo - 09/01/2019 06:28:02
- Maurizio Bettini: Il Presepio, storia di un simbolo - 21/12/2018 08:22:38
- Venezia: Idoli, il potere dell'immagine - 12/12/2018 18:57:46
- Simona Modeo, Dioniso in Sicilia - 06/12/2018 17:48:35
- Violette Sauvage a Palazzo Colonna (RM) - 03/12/2018 07:01:13
- Pomezia (RM): Premio Donna d'Autore 2018 - 30/11/2018 06:37:50
- Massimo Blasi, l'incredibile storia degli imperatori romani - 28/11/2018 10:26:59
- Fabio Isman: 1938, l'Italia razzista - 25/11/2018 07:30:10
- Sacrum, lo Stabat Mater di Rossini all'Aracoeli di Roma - 22/11/2018 16:42:46
- Oriana Dal Bosco: il misterioso fascino del Nord Africa - 20/11/2018 17:17:03
- Natale inCHIOSTRO a Monastero di Dronero (CN) - 17/11/2018 07:53:51
- All'Alba Radians di Albano (RM): l'Ecuba di Euripide - 15/11/2018 16:59:16
- Autunno d'Autore a Ruralia, Conosci tu il paese dove... - 13/11/2018 18:40:36
- Marella Giovannelli, una vita tra giornalismo, fotografia e poesia - 09/11/2018 10:04:37
- Daniela Dao Ormena: Le radici chiamano, dolci melodie della Valle Mair - 30/10/2018 13:32:22
- Gli antichi pani di Sardegna protagonisti a Buddusò - 17/10/2018 14:23:34
- Torna a Lanuvio (RM) l'antico rituale della Maza - 04/10/2018 20:39:44
- Nonna Tommy, raccontaci ancora... - 02/10/2018 07:16:37
- A Buddusò (SS) torna Artes in Carrera - 30/09/2018 06:56:22
- Al Museo Africano di Verona la danza degli spiriti - 27/09/2018 00:12:36
- A. Cossard: Archeoastronomy, la prima app di archeoastronomia - 24/09/2018 09:21:18
- Firenze, Viaggio nell'altro e nell'altrove in ricordo di Paolo Grazios - 19/09/2018 08:31:44
- Lanuvio (RM): Buon compleanno, Antonino Pio! - 10/09/2018 06:04:22
- Raffaella De Sanctis, tra scuola e ricerca - 04/09/2018 17:45:49
- Màn. Vietnam Street Heroines in mostra al MAO (TO) - 26/08/2018 10:25:13
- Alessandra Comneno, una vita a contatto con la saggezza dei Nativi - 12/08/2018 19:38:51
- MAO (TO), ORIENTI. 7000 anni di arte asiatica dal Museo delle Civiltà - 07/08/2018 06:17:08
- Senorbì (CA), al MADN La Dea di Turriga, il mistero di un’icona senza - 01/08/2018 07:38:49
- Silvia Tenderini, una vita tra viaggi, ricerche e scrittura - 24/07/2018 19:40:34
- A Villa Giulia (Roma) la Scuola di Archeoastronomia 2018 - 19/07/2018 06:39:50
- Gabriella Mosso, I miei, i tuoi, i nostri - 17/07/2018 05:54:30
- Tagliacozzo (AQ), Festival Internazionale di Mezza Estate - 12/07/2018 06:39:05
- Franco Campus, Nuragici - un Territorio, un'Isola, il Mediterraneo - 09/07/2018 22:21:30
- Carmagnola (TO): Donne e Madonne nell’Arte dal XV secolo ad oggi - 04/07/2018 21:53:04
- Per una rinascita socio-culturale dei borghi della Valle dell'Amaseno - 25/06/2018 07:25:04
- Capalbio (GR), vacanza-laboratorio di Spiritualità Femminile con Devan - 22/06/2018 20:30:12
- Nicola Castangia, Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetr - 18/06/2018 06:44:49
- Castelfidardo (AN): gli studenti del Meucci per la valorizzazione del - 10/06/2018 17:30:57
- Papa Wojtyla in Comelico e in Cadore: il ricordo e l'emozione 30 anni - 27/05/2018 16:40:51
- Scrittori alla scoperta del mondo, una mostra sulla letteratura di via - 22/05/2018 06:00:18
- In viaggio tra le pagine di Elena Dak - 18/05/2018 09:31:20
- Convegno Internazionale contro Terrorismo, radicalizzazione e violenza - 08/05/2018 06:02:05
- Olimpia Biasi, la Viriditas di Ildegarda in mostra all'Hortu - 25/04/2018 15:09:19
- Con Marco Grippa alla scoperta del fascino segreto di Tagikistan e Kir - 18/04/2018 18:40:04
- Da Maenza a Fossanova sulle orme di San Tommaso d'Aquino - 13/04/2018 13:59:02
- Pierluigi Montalbano: l'alba della civiltà sarda - 10/04/2018 14:08:20
- Donne, Madri, Dee: la rappresentazione del femminile in mostra a Udine - 07/04/2018 07:14:26
- In mostra a Milano gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum - 28/03/2018 18:52:37
- Sulle tracce della Dea: Viaggio nel Grembo della Storia - 17/03/2018 16:44:27
- Nadia Tarantini: Quando nascesti tu, stella lucente - 05/03/2018 21:14:35
- L'epopea dei Longobardi in mostra al MANN - 26/02/2018 10:45:11
- Verso il contratto di fiume dell'Amaseno - 22/02/2018 11:55:38
- Inside, la nuova collezione di Vittorio Camaiani - 11/02/2018 22:27:58
- Alla scoperta del matriarcato di Bali con Bruna Rotunno - 04/02/2018 13:48:05
- Giornata della Memoria, per non dimenticare - 25/01/2018 18:06:41
- Viaggio nei segreti della bellezza del corpo femminile - 21/01/2018 21:30:48
- Ildegarda di Bingen, maestra di sapienza nel suo tempo e oggi - 10/01/2018 22:22:54
- Selene Calloni: l'arte della ribellione zen per vincere la paura - 05/01/2018 22:57:08
- MANN: grande successo per la mostra sull'America precolombiana - 28/12/2017 14:29:51
- 2018 per Katike: i calendari di ...non lasciamoli soli - 19/12/2017 22:15:21
- Maenza: La rete dei cammini della Valle dell’Amaseno - 12/12/2017 22:31:25
- Al Convivium di Fiuggi i Pensieri sparsi di Daniela Gariglio - 07/12/2017 08:47:07
- Napoli: Il Natale dei 100 Alberi d’Autore - 03/12/2017 09:41:27
- Le donne dei Longobardi: urban-trekking con Michela Zucca - 28/11/2017 13:46:59
- San Martino di Stroppo: piccolo gioiello delle Valli Cuneesi - 24/11/2017 06:54:30
- Signa del Alma: per dire No alla violenza sulle donne - 19/11/2017 08:32:53
- Il nuovo romanzo di Maristella Lippolis: Raccontami tu - 07/11/2017 16:56:46
- Mama Africa: la maternità nell'arte africana - 03/11/2017 11:20:04
- Violette Sauvage: il vintage chic a Palazzo Colonna - 28/10/2017 11:28:12
- Il patrimonio archeologico del Lazio alla BMTA di Paestum - 26/10/2017 15:31:12
- Templari. Dal ducato di Puglia e Calabria, all’Italia del III Millenni - 22/10/2017 17:10:52
- Archeologia ferita: Volti di Palmira ad Aquileia - 11/10/2017 08:02:26
- Giancarlo Sani: alla scoperta delle incisioni rupestri toscane - 03/10/2017 13:36:14
- ... non lasciamoli soli: il progetto per il Nepal di Ilario Sedrani - 26/09/2017 08:24:26
- Giuliana Borghesani: La Maledizione della Liberta - 22/09/2017 14:28:02
- L'uomo, il Cancro del Pianeta - 04/09/2017 20:15:53
- Le caverne delle donne: la grotta di San Colombano - 25/08/2017 17:49:53
- Le figlie sono come le Madri: Donne lungo la Via della Seta - 30/08/2017 12:56:24
- Nemi: tornano i Nemoralia in onore della Dea Diana - 08/08/2017 17:21:44
- Donne e medicina: quale futuro per la medicina di genere? - 05/08/2017 08:48:58
- Arkeotrekking in Trentino: Sui sentieri delle Madri Antiche II - 31/07/2017 08:27:43
- Piero Verni: Tulku, viaggio nel cuore mistico della civiltà tibetana - 25/07/2017 07:11:56
- Ugo Mancini: ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castell - 07/07/2017 18:23:52
- Festival di Tagliacozzo: conferenza stampa di presentazione a Palazzo - 05/07/2017 06:55:48
- Cuneo: Il lato nascosto delle Alpi - 04/07/2017 06:11:40
- Come con gli occhi dei bambini di Terezin - 28/06/2017 21:43:19
- Baby Giulia, storia di un'adolescenza rubata - 18/06/2017 13:18:11
- Francesca D'Amico: le donne nella tradizione contadina abruzzese - 11/06/2017 16:01:53
- Tutela e valorizzazione del patrimonio rurale nel Lazio - 07/06/2017 18:43:20
- Fiume che cammina. Transumanza dall’Adriatico al Lagorai - 03/06/2017 08:02:51
- Roma: VI raduno dei Linfoamici - 01/06/2017 14:32:42
- Atlantide, dal mito alla storia: intervista ad Alessandra Murgia - 20/05/2017 08:13:47
- Ignazio Didu: I Greci e la Sardegna. Il mito e la storia - 12/05/2017 09:18:37
- Sacra Nemora: la cultura del sacro in mostra a Lanuvio - 07/05/2017 23:09:38
- Pizzo d’Irlanda, merletto e ricamo protagonisti sul lago Trasimeno - 02/05/2017 07:59:39
- Arkeotrekking in Trexenta: Le Antiche Madri dei Monti e del Mare - 25/04/2017 19:47:13
- Le donne e il sapere medico-erboristico: un binomio da riscoprire - 07/04/2017 21:29:15
- Linfoamici a Venezia - 30/03/2017 18:13:31
- Com'è giusto che sia: il nuovo thriller di Marina Di Guardo - 29/03/2017 10:34:04
- Herbarie: le chiamavano Streghe - 24/03/2017 21:01:03
- Devana: il risveglio della spiritualità nativa dell'Antica Europa - 17/03/2017 18:33:42
- Andrea Loddo: l'archeologia sperimentale per comprendere le ancestrali - 11/02/2017 20:01:00
- Alla scoperta dell'origine genetica dei Sardi con il prof. Francala - 03/02/2017 08:01:01
- Diego Manzi: viaggio nel cuore della tradizione indiana - 28/01/2017 10:24:25
- Barbara Bonomi Romagnoli: storie di insette felici - 25/01/2017 23:15:02
- Alberto Pattini: Poesia del Trentino. La melodia della Grande Madre - 19/01/2017 21:24:29
- Rinascere dalle distruzioni. Ebla, Nimrud, Palmira - 12/01/2017 21:25:10
- Nori Corbucci: Marta Marzotto, una vita da ricordare - 05/01/2017 00:02:59
- La Sardegna antica nel cuore del Mediterraneo - 30/12/2016 01:04:16
- Sardegna nuragica e falso mistero della lingua etrusca con il linguist - 03/01/2017 07:32:46
- La Stirpe del Sole: una Medea inedita nell'ultimo romanzo di Giuliana - 23/12/2016 14:12:50
- Al Castello di Scilla i Popoli del Mare di Oreste Kessel Pace - 16/12/2016 12:53:26
- SACRUM: concerto dedicato a Papa Francesco all'Aracoeli - 08/12/2016 10:18:48
- Paola Biato: Viaggio nel mondo della Psicofiaba - 04/12/2016 19:28:59
- Il viaggio. Alchimie e Passioni: a Venezia la personale di Irene Manen - 29/11/2016 08:13:34
- Il Natale dei 100 alberi d’autore - 28/11/2016 20:22:54
- Carlo Buldrini: Pellegrinaggio buddhista - 16/11/2016 08:32:43
- A Spazio Mater l'arte digitale di Michele Grimaldi - 13/11/2016 19:50:50
- Gigantes de Perdas: alla scoperta dei nuraghi sardi - 04/11/2016 07:54:20
- Ivo Nardi: Riflessioni sul senso della vita - 24/10/2016 08:27:11
- Fabrizio Manzetti: Nascosti davanti a tutti - 18/10/2016 00:13:25
- Bambine e bambini: divino gioco di pace nel mondo - 28/10/2016 08:24:38
- La Danza degli Archetipi: alle radici del linguaggio simbolico - 13/10/2016 22:41:28
- Alla scoperta dei Fiori di Bach con Gerardo Chirò - 09/10/2016 08:44:23
- Sardegna: curiosità, aneddoti e misteri sardi con Gianmichele Lisai - 04/10/2016 06:59:28
- Roma per Amatrice: Concerto di Beneficenza - 25/09/2016 15:45:16
- Sulle tracce dell' archeologia dell'evanescente con Paola Di Si - 22/09/2016 15:21:18
- Sebastiano Brocchi: alchimia, esoterismo, simbologia sacra e mistero - 18/09/2016 08:55:07
- Milano: appuntamento per il World Lymphoma Awareness Day - 13/09/2016 07:41:13
- Sulla via degli sciamani del Sudamerica con Stefano Lioni - 29/08/2016 08:00:22
- Sulle orme dei Moso con l'antropologa Francesca Rosati Freeman - 16/08/2016 07:13:59
- Sui sentieri dei luoghi di culto della Grande Dea con Luisella Veroli - 11/08/2016 08:48:06
- Un Altro Mondo per i Diritti della Pachamama - 27/07/2016 07:32:44
- Alessandra Di Gesù: viaggio nelle Tradizioni Misteriche del Mediterran - 05/07/2016 08:00:50
- Abbracci gratis contro il linfoma: a Roma il V raduno dei Linfoami - 31/05/2016 23:23:59
- Out of Tibet: il foto-racconto della diaspora tibetana sbarca a Roma - 23/05/2016 00:04:09
- Il Canto delle Sirene in mostra a Bologna - 22/05/2016 10:02:01
- La cultura dei Moso arriva al Ramadù di Cisterna - 16/04/2016 21:08:59
- Donne e scienza: un binomio per troppo tempo ignorato - 24/03/2016 07:51:18
- Suffragette 2.0: approda al Peano di Roma - 14/03/2016 22:06:13
- Palazzo Visconti: Alta Moda della Sartoria Angela - 09/03/2016 08:47:43
- Il respiro profondo di una Nuova Era - 04/03/2016 14:17:21
- Festa grande per i 35 anni di attività di Erno Rossi - 01/03/2016 14:29:34
- I Sentieri della Terra: come restituire vita e dignità alla Mad - 20/02/2016 09:06:03
- Le remote origini del tatuaggio con l'antropologa Michela Zucca - 23/01/2016 09:46:08
- Mantra Madre e Il profumo della luna: libri per il risveglio dell'anim - 24/12/2015 10:37:15
- Roma: il Rito del Grembo - 12/12/2015 00:42:29
- Alla scoperta delle vere origini di Halloween con Monica - 31/10/2015 20:24:53
I COMMENTI RELATIVI ALL'ARTICOLO
Invia un commento alla Redazione
Email
Nome e Cognome
Messaggio
Gentile lettore, prima di inviare il Suo messaggio:

compilare il codice di sicurezza sottostante copiando l'immagine raffigurata;

CAPTCHA 
cambia codice

inserisci codice



Per pubblicare, in fondo all'articolo, il suo commento selezionare il pulsante sottostante.

Pubblicazione
  Si    solo nome
  Si    nome e cognome
  No


Grazie della collaborazione.

© 2014 - ftNews è una testata di libera informazione.